Come riporta Re/code, Tim Cook è stato intervistato alla Wall Street Journal Digital Live Conference e ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni sulla nuova Apple TV, sugli abbonati di Apple Music, sulla privacy e sul mercato automobilistico. Il primo oggetto della discussione è stato Apple Watch e, nello specifico, l'andamento dello sue vendite. Apple, infatti, non ha mai rilasciato nessun dato in merito ed è perciò che è stato chiesto se l'azienda lo avrebbe mai fatto. Cook ha giustificato la scelta della società dicendo che i numeri servono solo ad aiutare la concorrenza:

Noi non annunciamo numeri. Si tratta di informazioni utili per la concorrenza, e io non voglio aiutare i miei concorrenti. Abbiamo venduto un sacco di Apple Watch nel primo trimestre, poi nello scorso trimestre ne abbiamo venduti ancora di più. Posso prevedere che in questo trimestre ne venderemo sempre di più.

Per quanto riguarda il futuro di Apple Watch, Cook ha detto che la più grande area di crescita per il dispositivo è l'aspetto sanitario: "La gente ama le funzioni salute e fitness dell'orologio, le quali hanno una tabella di marcia molto lunga davanti a sé". Per chiudere il discorso, è stato chiesto se in futuro verrà mai rilasciato un AW che non abbia bisogno di essere collegato ad un iPhone, ma Cook ha risposto: "Non voglio dire nulla su questo…". Per quanto riguarda iPhone, è stato chiesto innanzi tutto se l'azienda ha intenzione di velocizzare l'innovazione e se ha mai sentito il bisogno di allontanarsi dalla serie "s". Cook ha risposto dicendo che "i nuovi iPhone sono innovativi quanto i loro predecessori lo sono stati un anno fa. Apple si sente in dovere di innovare ogni anno".  Successivamente, il CEO ha respinto l'idea che il programma iPhone Upgrade rappresenti una sfida per gli operatori della nazione che vendono i dispositivi. Cook ha spiegato come questo sia stato progettato solo per soddisfare la domanda di quei consumatori che vogliono un modo semplice per avere ogni anno l'ultimo modello.

Cook

Chiuso il capitolo dedicato allo smartphone, si è parlato di Apple Music. Per la prima volta in assoluto, dopo le stime dei mesi scorsi, Cook ha dichiarato che il servizio ha superato i 15 milioni di utenti. Di questi, 6,5 milioni sono abbonati mentre 8,5 milioni stanno partecipando alla prova gratuita del servizio. Il CEO ha detto di essere molto felice ed entusiasta e crede che l'azienda sia sulla buona strada. Per quanto riguarda Apple TV, Cook ha detto che il nuovo set top box sarà in vendita il prossimo lunedì (quindi il 26 ottobre) con spedizioni a partire dalla fine della settimana successiva. Se vi state chiedendo quando arriverà in Italia, le nostre fonti ci hanno comunicato che, in teoria, gli Apple Premium Reseller possono già preordinarla perché è presente sui backend dei fornitori (anche se con disponibilità a zero). Quindi è presumibile che per questo prodotto faremo parte della prima tornata. L'azienda, comunque, è sicura che il nuovo media center trasformerà l'esperienza televisiva:

La televisione tradizionale (quella lineare) ha fatto il suo tempo. È il momento di andare avanti!

Immancabile, poi, la domanda sul mondo della automobili, nel quale si vocifera che Apple potrebbe fare il suo ingresso nel prossimo futuro. Cook, come fa solitamente quanto si tratta di parlare di questo argomento, ha risposto in maniera ambigua, girandoci intorno e parlando sopratutto di iPhone e CarPlay:

Quando guardo un’automobile, quello che vedo è che il software diventa sempre più una parte importante delle macchine del futuro. Anche la guida automatica diventerà fondamentale nei prossimi anni, e i cambiamenti saranno molti in questo settore. Vogliamo che la gente abbia la stessa esperienza che prova sull’iPhone anche quando entra in auto, per questo stiamo migliorando sempre di più CarPlay. Noi valutiamo poi un sacco di cose, ma il nostro modello è quello di ridurre questo elenco a pochi progetti. Vedremo quello che ci riserverà il futuro. Io credo che l’industria automotive sia ad un punto di svolta per un cambiamento di massa.

Le ultime domande hanno riguardato la privacy degli utenti e il rapporto che la società ha con il governo americano. Cook ha spiegato che Apple non scenderà a compromessi su questo punto e che non ha intenzione di risparmiare sui costi quando si tratta di privacy: "Pensiamo che la crittografia sia un must nel mondo di oggi". Infine, citando Steve Jobs, ha spiegato quanto la società si impegni costantemente per l'ambiente, i diritti umani, l'educazione, l'omofobia, il razzismo e in generale per migliorare la vita dei cittadini:

Siamo una società globale, quindi penso che abbiamo la responsabilità di essere un grande cittadino globale. La nostra filosofia è quella di lasciare un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo trovato. Steve creato Apple per cambiare il mondo. Questa era la sua visione. Voleva dare la tecnologia a tutti e responsabilizzare tutti nell’usarla. Voleva far sì che la tecnologia non fosse in mano solo agli enti governativi, alle corporazioni e ai ricchi. E questo è ancora il nostro intento.