Firefox per iOS ha avuto un destino travagliato. Ogni browser alternativo a quello originale deve essere progettato secondo le linee guida imposte dall'azienda e deve usare lo stesso motore di Safari, ovvero WebKit. Mozilla, però, sfrutta Gecko e questo ha creato una serie di attriti che non hanno permesso l'approdo sugli iDevice del suo prodotto di punta. L'idea di portarvi "la volpe di fuoco" non era però stata affatto accantonata e Mozilla, per accontentare i numerosi utenti della Mela, ha deciso di seguire le regole dettate da Cupertino sviluppando con WebKit. Il resto è storia nota. La comunità open source aveva annunciato ufficialmente a dicembre 2014 l'arrivo di Firefox per iOS; a ciò è seguito il rilascio di una prima Beta privata lo scorso maggio e una pubblica a settembre, per arrivare dunque alla versione finale da ieri finalmente disponibile sull'App Store.

Firefox

Mozilla arriva quindi in netto ritardo rispetto a Chrome e Opera, ma non è detto che questo sia un male. Nel mondo della tecnologia, infatti, non sempre vale il detto chi prima arriva meglio alloggia, perchè il lungo periodo di sviluppo può aver aiutato a ottimizzare il software e recuperare sin da subito lo svantaggio. Qui su SaggiaMente non abbiamo riportato la notizia del suo arrivo, ma vi avviamo avvisato tramite il nostro canale Telegram senza approfondire. Per la maggior parte di noi, infatti, Safari va più che bene su iOS e riesce a garantire un'ottima esperienza di navigazione. Tuttavia, in ambiente Windows, Firefox è il browser che preferisco per cui mi è sembrato giusto provarlo per capire se l'attesa sia stata ripagata.

Il primo avvio dell'applicazione altro non è che un tour delle funzionalità, al termine del quale ci viene mostrata la prima feature interessante: il Firefox account. Personalmente, non avendone uno, non ho effettuato il login, ma per chi lo avesse è sicuramente un'ottima notizia. In modo analogo alla sincronizzazione dei dati di Safari tramite iCloud, Firefox permette agli utenti di importare anche sui dispositivi Apple, preferiti, cronologia, schede e le password salvate sulla controparte desktop, offendo così una navigazione perfettamente integrata su tutti i dispositivi in cui è installato il browser.

Firefox 1

L'interfaccia utente è molto semplice, anche se non ai livelli di Safari. In alto è situata la barra di ricerca, sotto la quale sono presenti quattro icone: schede, preferiti, cronologia, Sync ed elenco lettura. In alto a destra viene indicato il numero dei tab aperti e cliccandoci sopra possiamo visualizzarli e organizzarli. La gestione delle schede mi è sembrata in particolar modo riuscita, molto pratica e decisamente migliore del browser di casa Apple. Nella stessa pagina possiamo attivare la navigazione in incognito. Quando questa è in esecuzione, i bordi della barra di ricerca si colorano di viola e tutta l'interfaccia diventa più scura, come se ci fosse una sorta di dark mode, analogamente a quanto avviene in Safari.

Firefox 2

Una feature interessante è quella dei suggerimenti in fase di ricerca. Attivandoli dalle impostazioni, questi ci aiutano nella navigazione indicandoci in automatico tutti i possibili risultati in base a ciò che stiamo cercando. Certo, non è nulla di nuovo, ma a parer mio è fatto molto bene visto che è possibile personalizzare i risultati anche secondo il motore di ricerca che andremo ad impostare. Quelli presenti sono Google, Wikipedia, eBay e Twitter, ma ancora non ho trovato un modo per aggiungerne degli altri (forse tramite il Firefox Account?).

Firefox 3

La funzione Elenco Lettura è scarna, ma per essere questa la prima versione del software direi che ci possiamo accontentare. Il suo utilizzo è molto semplice: individuata la pagina che vogliamo leggere ci basterà premere sull'icona presente nella barra di ricerca per attivarla. Fatto ciò possiamo scegliere se avere un testo normale (senza grazie) o più elegante (con grazie), impostare la dimensione del carattere e il colore dello sfondo (chiaro, scuro o seppia); manca la possibilità di cambiare il font, ma non è detto che questa non possa arrivare con i futuri aggiornamenti. Infine, è possibile salvare i nostri articoli per poterli leggere comodamente anche offline.

Firefox 4

Finita la carrellata delle caratteristiche, andiamo a curiosare all'interno delle impostazioni. Per accedervi dovremo andare nella pagina di gestione delle schede e poi premere a sinistra sull'icona dell'ingranaggio. Le opzioni a nostra disposizione non sono molte, ma nel complesso permettono un ottimo setup. Abbiamo la possibilità di impostare il motore di ricerca, bloccare le finestre pop-up e scegliere il tipo di visualizzazione delle schede nella pagina di gestione. Una voce che ho trovato utile avere direttamente nell'app è quella relativa alla cancellazione dei dati personali. Questa è presente anche su Safari, solo che a differenza di Firefox non è all'interno del browser, ma "nascosta" nelle impostazioni dello smartphone. Nulla di che, ma personalmente ho trovato molto più comoda questa disposizione. Il resto delle voci non indicano niente di rilevante se non la possibilità di inviare eventuali bug e contribuire così allo sviluppo del software.

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Come già detto più sopra, Mozilla arriva tardi rispetto alla concorrenza e davanti a sé non ha certo la strada spianata. Quello di Firefox però è un ottimo inizio e il software si è dimostrato sempre all'altezza della situazione. Firefox è disponibile gratuitamente sull'App Store, quindi se non lo avete ancora fatto vi consiglio vivamente di provarlo.