Diciamoci la verità: quando fu lanciato lo standard Thunderbolt molti di noi gridarono al miracolo, ma a causa della sua natura proprietaria e delle conseguenti elevate royalties richieste da Intel per la produzione degli accessori compatibili, esso è rimasto confinato al solo mercato pro. Di contro, invece, è stato sviluppato lo standard USB-C che si sta diffondendo in modo piuttosto rapido sui nuovi dispositivi, non ultimo il MacBook di Apple. Alcune voci di corridoio, in passato, hanno sostenuto che dietro la creazione del nuovo standard universale ci sia proprio Apple (che ha già collaborato con Intel per la creazione di Thunderbolt), tanto che per certi versi ricorda il connettore Lightning. A Cupertino avrebbero deciso di "donare" la connessione USB-C alla comunità informatica per accelerarne gli sviluppi tanto che, poco tempo dopo, spuntò un nuovo brevetto di Apple sull'evoluzione dello standard che, presto, sarebbe stato capace di gestire anche altri tipi di standard oltre che il solo Universal Serial Bus.

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A quanto pare il brevetto si è concretizzato nel nuovo Thunderbolt 3, che mutua da USB-C non solo la forma del connettore, ma anche la compatibilità con le periferiche USB. Ovviamente, ci sono anche gustose novità sul fronte delle prestazioni, quali una maggiore velocità (fino a 40 Gbps), il supporto simultaneo a due display 4K a 60Hz, il supporto per la ricarica a 100W e sino a 15W per dispositivo collegato, oltre che per i protocolli USB, PCI Express e DisplayPort. Dell ha già commercializzato i nuovi portatili con Thunderbolt 3 in luogo di USB-C, mentre per quanto riguarda la linea dei MacBook dovremo attendere gli aggiornamenti della gamma.