Il culto della segretezza che permea Apple è stato oggetto negli anni di numerosi tentativi di rottura. Si può dire che gli specialisti delle indiscrezioni, soprattutto Mark Gurman, abbiano trovato il modo di riuscirvi almeno parzialmente e infatti, pur riportandoli per dovere di cronaca e umana curiosità del nuovo, rimango un po' con l'amaro in bocca nel trovarmi in prossimità di un evento con l'80%, se non anche il 90%, del suo contenuto già noto in via ufficiosa. Pensate se a Cupertino, dopo aver dimostrato più volte nel corso della recente puntata della trasmissione americana 60 Minutes la loro dedizione al proteggere i segreti sui futuri prodotti, avessero fatto una clamorosa sciocchezza anticipandone uno pur senza volerlo. I rischi sembravano esserci.

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Il sospetto era venuto pure ai redattori di Tech Insider, costola specializzata della più nota testata online Business Insider. Il computer appare nei primi minuti, quando il giornalista Charlie Rose che ha curato il servizio giornalistico era nella sala riunioni insieme a gran parte della dirigenza Apple. Un oggetto misterioso, alle spalle di Bruce Sewell, a capo del dipartimento legale dell'azienda. Simile al MacBook da 12", ma almeno all'apparenza non identico, specialmente nelle cornici del display che per le ridotte dimensioni sembrano suggerire un polliciaggio superiore al modello corrente, aprendo a qualsiasi sorta di indiscrezione su un modello da 14 o 15" in arrivo. Anche i bordi appaiono meno arrotondati, avvicinandolo colore a parte più al Dell XPS 13 che a un portatile della Mela già in commercio. Per favorire la comparazione, ecco qui sotto il MacBook che conosciamo:

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Vista la potenziale delicatezza di una simile situazione e le eventuali ripercussioni in Borsa, Apple ha preferito commentare pubblicamente confermando che si tratta a tutti gli effetti del MacBook. Nessuno strano prototipo, dunque. In effetti, come ho già scritto nelle prime righe, sarebbe stato sciocco da parte dell'azienda cadere su un errore dopotutto banale; in previsione della troupe in arrivo, pubbliche relazioni e sicurezza si saranno assicurati con controlli numerosi tanto quanto rigorosi che tutto fosse perfetto, secondo i piani, mostrando a Rose solo ciò che volevano lui vedesse, nulla di più. Molto più probabile che l'angolazione della ripresa, l'ambiente e altri effetti abbiano contribuito a "snaturare" a livello visivo il Mac facendolo sembrare diverso dal solito. Questione chiusa? Direi di sì, almeno per quanto mi riguarda, ma non è detto sia lo stesso per altri. La dichiarazione di Apple può per alcuni apparire di circostanza, un modo per porre fine alle discussioni prima che attraggano troppo clamore, spingendoli a non crederci e mantenere viva l'ipotesi del futuro modello trapelato. Vedremo se nei prossimi mesi ci saranno ulteriori sviluppi che vadano a chiarire il mistero in via definitiva.