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Proprio ieri vi parlavo dell'allontanamento da Apple di Steve Zadesky che, secondo le voci di corridoio, era a capo del team di sviluppo di Apple Car. Benché il licenziamento sia ufficialmente dovuto a ragioni personali, pare che dietro vi sia la rabbia di Ive nei confronti di tutti gli impiegati a lavoro sulla prima macchina elettrica di Cupertino i quali, ad oggi, non solo non avrebbero rispettato la tabella di marcia prevista per il lancio dell'auto nel 2019, ma navigherebbero ancora in alto mare. Per questo, la dirigenza della società avrebbe deciso di bloccare le assunzioni di nuovi dipendenti per il progetto, visto che il team conterebbe più di mille impiegati (per lo più provenienti dal settore automotive di Tesla) che, ancora oggi, sarebbero nella fase iniziale del progetto, concentrati sulla BMW i3 come base di sviluppo della Apple Car. Il "Project Titan", dunque, sarebbe stato forzatamente messo e non sappiamo se e quando sarà riavviato, magari sotto la diretta supervisione di Ive. Del resto, per una società da sempre dedita alla produzione di computer e dispostivi elettronici è difficile - se non impossibile - dedicarsi allo sviluppo di automobili, oggetti totalmente distanti dal suo DNA.