Le nuove versioni, anche minori, dei sistemi operativi Apple talvolta sono l'occasione per l'azienda di preparare il terreno a futuro hardware o tecnologie emergenti, completandone il supporto nel corso di alcuni rilasci. Gli aggiornamenti di iOS 9 non hanno disatteso questa tradizione non scritta, con due possibili anticipazioni rilevanti messe in risalto da 9to5Mac e AppleInsider.

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Il primo è riferito alla famosa e tambureggiata indiscrezione secondo cui il jack cuffie tradizionale da 3,5 mm verrà pensionato dalla Mela nel prossimo iPhone. I lavori per questa transizione sarebbero in corso, con un riferimento fresco nella Beta di iOS 9.3 pubblicato su Twitter da Chase Fromm, sviluppatore attivo soprattutto sulla scena jailbreak:

Va detto che la stringa "Headphones.have.%sinput.NO." apre anche ad altre potenziali interpretazioni, come un semplice controllo se un accessorio audio esterno è collegato o no all'iDevice oppure se il set di auricolari/cuffie utilizzato è provvisto di un microfono come mezzo di input vocale. Inoltre non è confermato se tale dicitura sia davvero assente dalle versioni precedenti del sistema, ma almeno su questo punto tenderei alla buona fede dato che è un controllo usuale per personalità come lui o, facendo un altro esempio, il più celebre Steven Troughton-Smith. Qualunque sia il vero scopo della stringa, comunque, di sicuro gli ingegneri di Cupertino stanno operando su quell'ambito.

Un altro ritrovamento sempre pubblicato da Fromm è leggermente più datato in termini di versione e riguarda la trasmissione dati. Sin da iOS 9.1, infatti, sarebbe in sviluppo il supporto alla tecnologia Li-Fi:

Di che cosa si tratta? Li-Fi è l'abbreviazione di Light Fidelty ed è un metodo di comunicazione senza fili che contrariamente al classico Wi-Fi non usa le onde radio bensì lo spettro della luce, tanto quello visibile ai nostri occhi quanto quello invisibile appartenente agli infrarossi o agli ultravioletti. I vantaggi principali sono il non essere soggetto alle interferenze tipiche del Wi-Fi, la maggiore sicurezza contro infiltrazioni indesiderate, la possibilità di raggiungere velocità sensibilmente superiori, anche oltre i 200 Gigabit al secondo, e l'efficienza energetica; di contro paga però una copertura molto limitata, che termina subito in presenza di un muro, e un'affidabilità "ballerina". In generale si tratta di una tecnologia pensata come complementare e non sostitutiva alle tecnologie hardware e software già esistenti. Una delle maggiori possibilità in ambito iOS sarebbe AirDrop, già attualmente combinazione di Wi-Fi e Bluetooth, cui si potrebbe aggiungere Li-Fi per lo scambio istantaneo di contenuti a brevissima distanza. Pur l'ufficiosità che il codice dà, rimaniamo comunque sul campo delle ipotesi per l'implementazione, visto che oltre al sistema occorrerebbe un dispositivo dedicato, con l'iPhone 7 pure in questo caso come primo indiziato. Senza dubbio ne sapremo di più a tempo debito.