Alla presentazione dell'iPad Pro era salita sul palco un'ospite molto speciale: Microsoft. L'azienda di Redmond, storica rivale/partner di Apple a seconda della situazione, dimostrò pubblicamente le migliorie che aveva previsto per la suite Office al fine di supportare al meglio il nuovo grande grosso tablet californiano. Non tutto è però arrivato nei tempi che si sperava, e tra le assenze di peso si è annoverata l'integrazione con l'Apple Pencil. Ma, come abbiamo scritto nel titolo, la promessa è stata finalmente mantenuta, all'interno degli aggiornamenti rilasciati oggi.

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Word, Excel, PowerPoint e OneNote ora dispongono tutte di una scheda dedicata al disegno, comprensiva di numerose opzioni di personalizzazione per colori, dimensioni del tratto e altro ancora; in maniera simile a quanto implementato da Apple con Markup in alcune applicazioni di iOS (Mail in particolare modo), Office è in grado di rilevare eventuali forme stilizzate perfezionandole automaticamente. Inoltre, non appena viene avvertita la presenza di un pennino attivo, come l'Apple Pencil, il software adegua in maniera intelligente la modalità principale di input in uso.

Non solo disegni, però, tra le migliorie di Office. Sono state aggiunte infatti le scorciatoie rapide tramite 3D Touch alle icone nella schermata Home. Si potrà scegliere se entrare direttamente in modalità di modifica di un nuovo file oppure riaprirne uno chiuso di recente. Per tutti i dispositivi con iOS 9 è invece il rinnovato supporto a Spotlight che permette di ricercare i documenti senza dover prima aprire le app stesse per effettuarlo. L'ultima novità comune è relativa ai caratteri, non più precaricati ad occupare spazio nell'iDevice ma richiamabili singolarmente dal cloud a seconda delle necessità. Infine, solo in PowerPoint sono state aggiunte le funzionalità Designer e Morph, che consentono rispettivamente di creare in modo rapido diapositive di alto impatto partendo da numerosi modelli e aggiungere combinazioni di effetti a componenti come testi, immagini e forme. Gli aggiornamenti sono disponibili gratis dall'apposita sezione dell'App Store, anche se alcune features richiedono l'abbonamento Office 365 per poter essere sfruttate.

Graditi interventi, che vanno nell'ottica di potenziare sempre più Office senza lasciare indietro nessuna piattaforma. Il lavoro però è ancora parecchio, come dimostrano le tabelle pubblicate da Kurt Schmucker di Parallels, che peraltro fino ad alcuni mesi fa lavorava proprio in Microsoft. La differenza tra le varianti PC e Mac del pacchetto di produttività rimane molto ampia, con la situazione che si fa ulteriormente più pesante guardando alle singole applicazioni; rimandiamo al link soprastante per scoprire tutte le differenze sussistenti.

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C'è però una buona notizia a riaccendere le speranze degli utenti Office su OS X che vorrebbero sentirsi "di serie A" quanto quelli Windows: Microsoft ha esteso ufficialmente da oggi anche sui computer made in Cupertino il programma Office Insider, che permette a tutti coloro dotati di un abbonamento Office 365 attivo di provare in anteprima i nuovi rilasci Beta prima che approdino al grande pubblico, con la possibilità di influire sullo sviluppo segnalando bug ed eventuali funzioni da implementare. L'ingresso nel canale di prova è molto semplice, aggiungendo il segno di spunta sull'apposita opzione nella finestra AutoUpdate. Quando verranno poi resi disponibili, l'installazione delle build preliminari avverrà con le stesse modalità degli aggiornamenti stabili.

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