canaccord2015

Qualche giorno fa, all'annuncio dei risultati fiscali del primo trimestre del 2016, Cook e Maestri hanno annunciato la crescita lenta delle vendite di iPhone, segno che il mercato cui esso si rivolge è ormai saturo. Ovviamente, c'è chi ha subito gridato ad un improbabile tracollo di Apple, immaginando una drastica riduzione dei profitti societari ed un calo della fiducia degli investitori nella società, cosa che era stata quasi confermata dal sorpasso - perdurato solo qualche ora - di Alphabet su Cupertino come società più capitalizzata al mondo. Un interessante articolo pubblicato oggi sulla versione online di Fortune dimostra, invece, l'esatto contrario di quanto previsto e sperato dagli analisti della domenica: la società è più viva e vegeta che mai ed iPhone, pur avendo conquistato nel 2015 il 17.2% del mercato degli smartphone, ha portato alla società il 91% dei suoi profitti, distanziando la rivale Samsung di ben 77 punti percentuale. Infatti, nonostante i terminali coreani siano ben più diffusi di quelli di Apple, questi non garantiscono a Samsung margini di guadagno tali da aumentare i profitti societari, rendendo l'investimento nella produzione di smartphone molto meno redditizio. Inoltre, i lettori più attenti si saranno accorti che la sommatoria dei punti percentuali dei profitti di Apple e quelli di Samsung portano ad un totale del 105%, poiché nel corso del 2015 i produttori concorrenti hanno realizzato profitti negativi. Ad ogni modo, mi corre l'obbligo di specificare che la ricerca realizzata da Canaccord non è perfetta, poiché i produttori cinesi non sono tenuti a dichiarare i propri profitti.