Sharp è uno dei più noti produttori di display al mondo, ma da tempo non naviga in buone acque. Suoi sono i pannelli di alcuni modelli di iPhone, ma essere un fornitore dell'azienda di Cupertino non garantisce necessariamente un futuro florido. Apple ha la forza contrattuale di richiedere prezzi molto bassi e accettare una sua fornitura significa anche dover sottostare a ritmi di produzione incostanti. Ciò si traduce in un periodo ad altissimo carico, in prossimità del lancio di un nuovo prodotto, alternato a momenti di magra in cui la domanda si affievolisce. Ma l'azienda che adatta la sua linea produttiva per sopperire al picco più elevato, rischia di trovarsi sovra dimensionata per la restante parte dell'anno, con costi fissi che superano i ricavi. Per di più Apple può decidere di cambiare fornitore l'anno successivo, lasciando il produttore precedente in difficoltà, specie se questo ha fatto l'errore di affidare a quel contratto le sorti dell'azienda.

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Non seguo per filo e per segno i singoli fornitori che Apple usa per ogni suo singolo componente (sono davvero troppi e per tanti dispositivi), ma il suo ruolo tra i fornitori di Cupertino risulta sempre più ridimensionato per via della concorrenza di Samsung, LG o Japan Display. Si vociferava che volesse acquistarla Foxconn, altro storico partner di Apple dalle cui fabbriche escono la maggior parte degli iDevices, e oggi Nikkei Asia (via MacRumors) conferma l'operazione, andata in porto per una discreta somma di 6,2 miliardi di dollari, leggermente più alta della prima proposta di Foxconn (5,3 miliardi).

Non è ancora chiaro il nuovo assetto che avrà l'azienda, ma è molto probabile che questo la avvicinerà ancora di più ad Apple, per la quale attualmente fornisce parte dei display LCD per iPhone. Nell'ultimo trimestre fiscale, Sharp aveva perso 1,9 miliardi di dollari, per cui il suo futuro era incerto, ma sotto l'ala di Foxconn dovrebbe ottenere maggiore stabilità e una linea privilegiata di trattazione per i futuri prodotti Apple. Da tempo si vocifera che l'azienda di Cupertino passerà ai pannelli OLED su iPhone nel 2018 (quindi parliamo di iPhone 7s) e Sharp sarebbe una preziosa alleata avendo già esperienza con la tecnologia. Ma non bisogna neanche dimenticare il peso di questo nome sul mercato e sui consumatori, che Foxconn potrebbe anche sfruttare in prima persona per presentare prodotti propri con un brand già familiare. Una scelta del genere sarebbe però da vagliare con molta cautela, perché nel settore TV e multimedia avrebbe strada libera, mantenendo il mercato di Sharp, ma allargarsi in settori in cui si trova già Apple potrebbe essere un tabù per evitare di incrinare i rapporti con la società di Cupertino.