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I lettori più attenti alla componentistica hardware dei propri dispositivi iOS conosceranno bene TSMC, l'azienda taiwanese che da diversi anni si occupa di produrre (assieme alla rivale Samsung) parte dei chip AX per i terminali mobili di Apple. Nonostante gli schemi dei SoC siano gli stessi e le linee di produzione molto simili tra loro, i risultati ottenuti dalle due società per la produzione dei chip A9 non sono stati omogenei: infatti, i SoC di iPhone 6s e 6s Plus di TSMC si sono rivelati meno esosi di energia rispetto a quelli di Samsung, nonostante l'azienda utilizzi "ancora" la tecnologia a 16 nm. Proprio per questo, nei giorni successivi alla scoperta delle differenza di prestazioni energetiche si era diffusa la notizia per la quale Apple avrebbe scelto TSMC come unico fornitore della prossima generazione di chip A10. Purtroppo, però, il devastante terremoto del 6 febbraio scorso, oltre ad aver mietuto 116 vite umane, ha distrutto parte degli stabilimenti di TSMC. L'azienda aveva inizialmente ritenuto di poter tornare ad avere il 95% di produzione nel giro di poco tempo, perdendo solo l'1% delle commesse entro la fine del 2016. Il Digitimes, invece, riporta notizie ben più sconfortanti: fonti interne all'azienda avrebbero riferito che i danni sono ben più consistenti, tanto che il ripristino degli stabilimenti di produzione potrebbe avvenire in tempi ben più lunghi rispetto a quelli preventivati. Dunque, Apple potrebbe tornare ad appaltare la produzione dei chip A10 anche a Samsung, rischiando di ottenere alcuni processori dal maggior consumo energetico (seppur la differenza di autonomia pare assestarsi attorno al 2-3%) pur di far fronte alla domanda di iPhone 7 che, come è lecito immaginarsi, potrebbe essere ben elevata, soprattutto nei giorni successivi al lancio.