Delle automobili non ci colpiscono solo le prestazioni. Contano anche i consumi, l'estetica, gli accessori e, perché no, il suono. Le "doti canore" del motore fanno parte delle valutazioni, con riguardo su un volume alto nel caso di macchine sportive o basso se si cerca invece il massimo comfort. C'è però una situazione in cui entrambe le categorie si troveranno decisamente d'accordo sul non esagerare: di notte, quando la maggior parte delle persone dormono. A Sunnyvale, in California, negli ultimi tempi la quiete nel buio è diminuita a causa di forti rumori. E nella storia Apple sembra avere un ruolo importante.

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A riportare per prima la vicenda è stata la redazione di AppleInsider, le cui fonti hanno riferito di un residente locale piuttosto contrariato che ha inviato protesta ufficiale al municipio. I suoni sarebbero avvertiti soprattutto a partire dalle 23 e non risulterebbe sufficiente la chiusura delle finestre per attutirli. La provenienza appare proprio da uno degli uffici dell'azienda nella città, che nel vano tentativo di passare inosservata ai media l'ha intestato a una società di facciata, denominata SixtyEight Research. Ad aumentare i sospetti contribuiscono le indiscrezioni che vedono i maggiori sviluppi sul progetto "Titan", ovvero l'automobile a marchio Apple, avvenire proprio lì.

Non è dato sapere il perché di questi rumori e nemmeno AppleInsider vuole azzardare ipotesi. C'è un elemento che può dare dei dubbi, ed è il suono stesso. Ogni soffiata sulla Apple Car, da qualsiasi parte, è stata sinora concorde nell'affermare che sarà elettrica. Tra le principali caratteristiche di un motore elettrico vi è proprio la silenziosità, se si incrocia per strada una Tesla si udirà solo l'attrito delle gomme sull'asfalto (dato che è una probabilità di accadimento piuttosto bassa, un suggerimento dall'attuazione più rapida è una gara di Formula E, in onda su Rai Sport 1). Avrebbero ben poco a che spartire col progetto, dunque, classici rumori di unità benzina o diesel. A meno che in realtà si trattasse solo di prove per CarPlay su macchine dei costruttori partner: ma perché farle alle 11 di sera, come se si avesse molto da nascondere? Si tratta di test fattibili in tutta tranquillità nel corso del giorno.

Ci sono allora altre due possibilità, il cui legame tra loro non sarebbe peraltro da escludere. Nella prima si può trattare semplicemente di studi che Apple sta conducendo su modelli convenzionali, per carpirne segreti, pregi e difetti al fine di costruirsi un know-how dato che parte da zero nel settore. La seconda, invece, si lega a una caratteristica adottata da alcune auto come la BMW i8, ossia la simulazione attraverso l'impianto audio di bordo del suono di un motore a scoppio, che come quello vero cambia in base alla velocità corrente della vettura. Un sistema che, oltre ai conducenti ,ha convinto le legislazioni al punto da spingere per l'adozione su tutti i modelli elettrici e ibridi. Che ci stia pensando pure Apple nell'ottica di aumentare il potenziale piacere di guida e la sicurezza, prendendo spunto da quanto già in circolazione? Almeno per ora, ogni carta rimane sul tavolo.