Ormai da anni il browser è un elemento fondamentale per ogni utente di computer, smartphone o tablet, la finestra sullo sconfinato mondo di Internet. A sua volta, gli sviluppatori web sono fondamentali per il browser, dato che una rapida adozione delle più recenti tecnologie disponibili permette di fornire esperienze d'uso sempre migliori e non fa rischiare di rimanere indietro rispetto ai concorrenti. Nella corsa innescatasi al numero di versione più alto, coinvolgendo pure Microsoft col nuovo Edge, la posizione di Apple è rimasta piuttosto conservatrice. Una sola release di rilievo all'anno, intervallando con aggiornamenti più piccoli che prevedono sì alcuni interventi all'app e al suo motore di rendering WebKit, ma si concentrano prevalentemente sulla sicurezza e sui bugfix. Non sappiamo se a breve l'azienda intenda cambiare questa sua consuetudine, ma un segnale di accelerazione è arrivato oggi con l'arrivo della Technology Preview.

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Per chi ha, o ha avuto a che fare col canale Canary di Google Chrome, si tratta quasi della stessa cosa. Una volta installata, questa edizione speciale di Safari si affiancherà alla versione stabile già installata senza sostituirla, con un'icona viola per dare ulteriore distinzione a colpo d'occhio; contrariamente all'analoga proposta del rivale, tuttavia, si aggiornerà ogni due settimane (tramite il Mac App Store) e non ogni notte. La Technology Preview è un'alternativa alle versioni nightly di WebKit, a differenza di queste ultime disponendo però anche di tutte le funzionalità del browser, incluse quelle relative alla sincronizzazione di contenuti e schede tramite iCloud, comportandosi così sin da subito in maniera più vicina al ramo stabile.

Cosa offre questo primo rilascio? Gli utenti comuni che sperano di trovarvi qualche anticipazione estetica o funzionale di Safari 10 possono evitare la prova, dato che Safari Technology Preview ha ben poco in serbo per loro. L'attenzione è tutta per gli sviluppatori, che potranno provare le più recenti migliorie di conformità agli standard. Si inizia da JavaScript, con la presenza di quella che a detta di Apple è la migliore implementazione della nuova versione ECMAScript 6 e la presenza di un nuovo compilatore a bassa latenza, denominato B3. Altre aree d'intervento sono state nella gestione dei dati tramite IndexedDB, nel supporto a Shadow DOM per lo sviluppo di applicazioni web; ex-novo sono invece la possibilità di effettuare operazioni di taglio e copia per gli appunti e l'implementazione del secondo livello della cosiddetta Content Security Policy atta a rafforzare la sicurezza contro attacchi malevoli mediante pagine web modificate allo scopo. La Technology Preview può essere ottenuta da questo link, gratuitamente e senza necessità di accesso tramite Apple ID come nel caso di altri strumenti destinati agli sviluppatori.