Apple è sempre stata in prima linea per l'adozione di schede SIM dal minimo ingombro che le consentissero la creazione di dispositivi più sottili. È stato il primo produttore al mondo ad adottare lo standard microSIM in iPhone 4 e, successivamente, ha collaborato con la GSMA (il consorzio che si occupa dell'evoluzione della tecnologia) per l'introduzione della nanoSIM, che, all'epoca, fu osteggiata da Nokia tanto da costringere Apple a trovare un punto di incontro sul formato da adottare con la rivale.

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Inoltre, non è un mistero che il desiderio societario sia quello di slegare sempre più i propri prodotti dall'egemonia degli operatori telefonici, sia per consentire all'utente di poter cambiare piano e compagnia in base alle proprie esigenze, sia per poter avere più forza contrattuale con le società di telecomunicazioni. Proprio per questo, già con il lancio nel 2014 di iPad Air 2, Apple ha introdotto la Apple SIM, una normale nanoSIM in grado di poter funzionare con tutti gli operatori partner di Apple. È stata lasciata la massima discrezionalità all'utente per la scelta della compagnia telefonica e del piano tariffario, oltre a consentirgli di poter cambiare opzioni in base al Paese in cui si trova, magari anche solo momentaneamente. La Apple SIM è disponibile in Italia solo da qualche mese e funziona con l'operatore virtuale GigaSky che, però, offre piccoli pacchetti di dati a prezzi elevatissimi.

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Ieri, senza troppo clamore, Apple ha percorso un altro piccolo tratto sulla strada dell'abbandono della SIM così come la conosciamo oggi, integrando l'Apple SIM direttamente in iPad Pro da 9,7", la quale dovrebbe essere la prima implementazione da parte di Cupertino dello standard eSIM, approvato qualche tempo fa dalla GSM Association e già utilizzato da Samsung nel suo smartwatch Gear S2. Il vantaggio è più che evidente, visto che, teoricamente, qualsiasi operatore potrebbe supportare la nuova tecnologia ed evitare di fornire le proprie schede, semplicemente associando il dispositivo al numero di telefono e all'anagrafica del cliente. Ad ogni modo, lo slot per l'inserimento della SIM fisica è ancora presente nel nuovo iPad Pro da 9.7", ma la visione societaria è più che chiara e, a questo punto, non sarebbe da escludere che Apple possa introdurre un simile sistema anche in iPhone 7, consentendo a consumatori ed operatori di abituarsi al nuovo modo di attivare piani tariffari e le offerte connesse e spianando la strada alla progettazione modelli di iPhone sempre più sottili.