Il 2016 potrebbe essere l'anno più difficile per Apple nelle vendite di iPhone da quando Steve Jobs, nel lontano 2007, presentò al mondo il primo smartphone made in Cupertino. Il preavviso dell'allarme è partito dalla stessa azienda durante l'ultima conference call sui risultati trimestrali. Il Q2 2016 potrebbe essere il primo a subire un calo di vendite rispetto al corrispettivo dello scorso anno.

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Questa tendenza sembrerebbe confermata anche dal recente studio condotto da IDC e riportato da 9to5mac. L'azienda specializzata in ricerche di mercato, ha innanzitutto sviscerato i dati del 2015 in cui Apple ha raggiunto un nuovo record annuo. Più precisamente gli iPhone spediti per la vendita a livello mondiale sono stati 231,5 milioni, con una crescita del 20,4% rispetto al 2014 (quasi il doppio in rapporto al mercato complessivo degli smartphone). Tali risultati dovrebbero subire, a detta di IDC, un completo appiattimento nel 2016. Il rallentamento dipenderà soprattutto dai grandi mercati di Europa, USA e Cina; buone le previsioni invece per quelli emergenti come India o Africa, in cui Apple propone dispositivi più datati per soluzioni low cost (almeno in base ai suoi standard).

La crescita dovrebbe comunque ritornare a partire dal prossimo anno. Le vendite, secondo IDC, potrebbero ricevere nuova linfa dall'estensione in tutti i paesi principali dei programmi per l'acquisto di iPhone lanciati negli USA (iPhone Upgrade Program e soprattuto il recente sistema di permuta e pagamento a rate). Fino al 2020 gli iPhone dovrebbero mantenere un tasso di crescita annuo del 3%, raggiungendo 269 milioni di spedizioni e una quota di mercato a livello mondiale del 14%.