La questione relativa alla sicurezza di iOS è un argomento scottante in queste ultime settimane. Tutto è iniziato con la vicenda legata ai tragici fatti di San Bernardino, che vedeva l’FBI impegnata nel costringere Apple a realizzare una backdoor o un sistema operativo senza alcune costrizioni.

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Proprio oggi la sicurezza torna protagonista: una falla nei sistemi di crittografia di Apple, consentirebbe di decifrare messaggi di testo, foto e video inviati attraverso iMessage. Secondo il Washington Post, il problema nel codice dell'azienda di Cupertino sarebbe stato individuato e sfruttato da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University, guidati dal professore di informatica Matthew D. Green. Il team è riuscito nell'impresa scrivendo un software che emula un server Apple per dirottare su di esso e decriptare le informazioni contenute nell’iPhone designato. Il procedimento necessità però che i dati da decifrare siano in transito, non sarà quindi d’aiuto per l’estrapolazione di informazioni già contenute in un'iPhone.

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La notizia arriva nel bel mezzo della battaglia legale in corso tra Apple e l'FBI in relazione alle indagini svolte sul caso San Bernardino. Lo stesso Green ha commentato la vicenda citando proprio le richieste dell'organo governativo ed evidenziando come anche Apple, con tutte le sue risorse, non è stata in grado di ottenere la "crittografia perfetta". Green spiega che tutto quello fatto fino ad ora non basta per garantire un sistema di protezione non decifrabile e che l’FBI non dovrebbe costringere Apple ad indebolire la sicurezza del proprio software. La casa di Cupertino sarà faccia a faccia contro l'FBI in tribunale questo martedì, il giorno dopo lo Special Event "Let us loop you in" che si terrà alle 18:00 di oggi e che seguiremo con il SaggioMela di questa sera, in diretta, dalle 17:30.