Con l'evento del 21 marzo finalmente ufficiale e col poderoso carico di leak a cui abbiamo assistito, quasi tutti firmati da Mark Gurman di 9to5Mac, è difficile pensare manchi qualcosa all'appello sulle caratteristiche tecniche di iPhone SE e iPad Air 3, pardon, iPad Pro da 9,7" (la permanenza del vecchio tag è solo per agevolare il ritrovamento da ricerca). Eppure, il giovane reporter è riuscito a ricavare delle sue fonti ulteriori rumor a completamento.

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Riguardo l'iPhone SE, viene data la conferma di un aspetto quasi identico al 5s eccetto minori variazioni. Le custodie che andavano bene per il vecchio modello da 4" si potranno riutilizzare in tutta tranquillità anche sul nuovo, rassicurando sul posizionamento del pulsante di accensione/sblocco che rimarrà in alto a destra. Per la fotocamera, è ribadito il supporto alle Live Photos ma al contempo mantenuto il dubbio sul sensore posteriore: internamente sono stati prototipi sia dotati dell'unità da 8 Megapixel adottata sull'iPhone 6 sia di quella da 12 Megapixel presente nel 6s. Maggiori certezze sulla fotocamera anteriore, che non dovrebbe ricevere migliorie rilevanti; assente all'appello sarà pure il flash frontale integrato nello schermo, dato che richiederebbe hardware riservato al solo 6s (si può presupporre venga realizzato un blocco unico di componenti che prevede anche quelli per il 3D Touch, e siccome nemmeno quest'ultimo è previsto per SE la rinuncia diventa giocoforza doppia). A dispetto di altri rumor contrastanti, Gurman mantiene quanto già detto sulla dismissione del 5s, che diventa a questo punto sempre più vicina all'inevitabile.

Passando rapidamente all'iPad Pro da 9,7", non troviamo invece integrazioni rilevanti, riepilogando la sua quasi totale similarità tecnica col formato più grande, facendo eccezione solo nel comparto fotografico che sarà lo stesso dell'iPhone 6s. In corrispondenza della nuova entrata, modelli più anziani come il primo iPad Air e il mini 2 dovrebbero fuoriuscire dalla gamma in vendita. Anche le indiscrezioni inerenti l'Apple Watch rimangono inalterate, con la seconda generazione rinviata a settembre e nell'attesa solo alcuni cinturini aggiuntivi, non escludendo peraltro l'annuncio di nuove collaborazioni simili a quella già in essere con Hermes. Occorre arrivare al software per scoprire altri piccoli leak: se dei prossimi aggiornamenti per i sistemi operativi di Cupertino è già noto praticamente tutto attraverso le svariate Beta rilasciate, mistero è rimasto sull'update per iTunes anticipati da Eddy Cue durante una puntata del podcast The Daily Show. Gurman provvede a smorzare i toni, nessuno stravolgimento ma qualche ritocco e la correzione di bug. Nulla di sgradito, chiaro, ma coloro che non hanno in simpatia iTunes rimarranno delusi da ciò. Per interventi più profondi occorrerà attendere iOS 10 e OS X 10.12.

Non manca infine un breve cenno ai Mac. Sebbene Apple avesse considerato l'opportunità di presentare l'aggiornamento a Skylake dei MacBook da 12" nel corso dell'imminente evento, essa è stata definitivamente scartata. Il refresh dovrebbe arrivare separatamente, con buone probabilità annunciato da un semplice comunicato stampa, tra aprile e maggio. Nella seconda metà dell'anno toccherà anche ai MacBook Pro. Un'occasione persa per non lasciare la ribalta al solo mondo iOS a scapito di quello Mac, forse, ma considerato che la carne al fuoco prevista era già tanta il rischio sarebbe stato di spezzoni di secondo piano con durata non troppo diversa da quello riservato lo scorso settembre al povero iPad mini di quarta generazione. Considerato che si rimane ancora nell'area rumor, vi è pur sempre la possibilità di una one more thing, perciò non possiamo far altro che attendere.