Nelle ultime settimane ho imparato che andando in giro con uno smartphone che si chiama ZUK Z1 sei costretto a fare lo spelling quando qualcuno ti chiede: che modello è? Questo nome sembra essere del tutto sconosciuto alle nostre latitudini e, in effetti, non si vede quasi mai nei siti di settore, men che meno nelle catene di elettronica. ZUK Mobile è stata fondata neanche un anno fa, come spin-off di Lenovo. La cosa probabilmente più interessante è che, a soli due mesi dalla nascita, ha stretto un accordo con Cyanogen, andando a raccogliere un’eredità che prima era stata di OnePlus. Lo Z1 è il primo smartphone di ZUK e in soli due giorni dall’inizio delle vendite in Cina ha ricevuto 1,5 milioni di preordini. Un risultato niente male per un nuovo brand, raggiunto grazie a due nomi importanti alle spalle. Non lo avrei mai considerato e men che meno acquistato in condizioni normali, ma essendoci stato uno sconto a circa 230€ su Amazon alcune settimane fa, gli ho voluto dare una chance.

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Caratteristiche principali

L’hardware di questo smartphone è piuttosto interessante, perché si è preferito avere CPU e GPU non di ultimissima generazione, ma bilanciare con una dotazione molto completa. Nello Z1 vi sono infatti lo Snapdragon 801 che era dei top di gamma nel 2014, come il Moto X di quell’anno o l’HTC One M8, associato ad una GPU Adreno 330. Di contro abbiamo ben 64GB di storage e 3GB di RAM, doppia SIM, schermo da 5,5" Full HD, fotocamera da 13MP con stabilizzazione ottica, frontale da 8MP, Wi-Fi 802.11ac dual band, Bluetooth 4.1, GPS e i vari sensori, compreso quello per l’impronta digitale. E anche per la connessione si è puntato verso il futuro con la USB-C.

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Design ed ergonomia

Ci vuole un bel po’ di coraggio nel definire questo smartphone “bello”, e io non lo farò, ma dal punto di vista estetico ha solo un difetto: il tasto frontale non allineato al centro della cornice. Questo è disposto più verso la parte bassa della scocca, con un effetto ottico che onestamente trovo sgradevole. Per tutto il resto è piuttosto anonimo a vederlo in foto, ma dal vivo restituisce una buona impressione. Abbiamo infatti una bella cornice di alluminio e un retro di plastica rigida e lucida che sembra quasi vetro. La fresatura ai bordi è ben realizzata ed è anche molto riuscito ergonomicamente. È grande 155 x 77 x 9 mm, anche se la backcover è leggermente bombata e ai lati si riduce a 7,9mm. Non è sottilissimo, ma non è neanche troppo spesso, risultando solido e molto ben assemblato. Il peso di 175g è adeguato e solo leggermente sbilanciato in cima. La cosa che mi è piaciuta è che dà l’idea di un prodotto che si può usare e poggiare ovunque senza troppi pensieri. Infatti il dorso si sporca un po’ con le dita, ma sembra resistere molto bene ai piccoli graffi.

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La struttura è molto prevedibile, cosa che onestamente preferisco. Troviamo infatti un pulsante home con sensore di impronta che va schiacciato fisicamente e due soft touch laterali, identificati da puntini luminosi, per indietro e task manager. Peccato che le due funzioni non si possano invertire, perché preferisco avere il back a sinistra e invece qui si trova a destra.

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In cima vi è l’uscita per le cuffie, mentre a sinistra si trova lo sportellino per le due SIM in formato nano e a destra i classici tasti power e volume. In basso la porta USB-C è centrale, con cavo reversibile ovviamente, mentre ai lati vi sono speaker e microfono.

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Display

Lo schermo da 5,5" è un bel vedere e la risoluzione Full HD risulta più che sufficiente. Si riesce a godere senza problemi anche dei dettagli più piccoli, per cui non si avverte la necessità di qualcosa di più. Il pannello IPS restituisce colori davvero molto vividi, quasi al pari di un AMOLED, anche se mantengono una maggiore naturalezza.

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Davvero eccellente la visibilità dai lati, che mantiene alta la luminosità senza derive cromatiche. Completissima anche la gestione del display dalle impostazioni, dove possiamo attivare accensione e spegnimento con doppio tocco oltre alla modalità LiveDisplay. Questa consente di definire essenzialmente due cose: una luminosità ancora maggiore all’aperto ed uno switch automatico o programmato su temperature colore più calde (definibili manualmente dall’utente) per rendere più agevole la lettura di sera. Ci troviamo dunque con un pannello ampio, di ottima qualità e ben gestito anche lato software, con l’unica incertezza nel sensore di luminosità, che in alcuni casi si è dimostrato un po’ pigro.

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Multimedia

Le mie sensazioni sul comparto audio dello Z1 sono leggermente discordanti. Inizio dagli aspetti positivi, che onestamente sono quelli principali e si avvertono nell’immediato appena si fa la prima telefonata. Era da tempo che non sentivo l’interlocutore così forte e chiaro, cosa che mi ricorda i telefoni di un tempo. Anche nella riproduzione musicale lo speaker è forte e chiaro, ovviamente non ricco di bassi, ma con un volume ottimo. Dove non sono rimasto molto contento è il microfono, che in realtà cattura discretamente bene il parlato, ma bisogna tenere lo smartphone vicino al viso. Se siete di quelli che poggiano solo l’orecchio, con la base del telefono (dove è posizionato il microfono) distante circa 8/10 cm dalla bocca, l’interlocutore vi sentirà molto distanti.

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Sul comparto fotografico i numeri non sono male, perché abbiamo un sensore da 13MP ed obiettivo stabilizzato con apertura f/2,2. Vorrei potervi dire che se la cava egregiamente come per l’audio, ma in realtà siamo più su una sufficienza. Le belle foto si fanno, per carità, ma ci sono due problemi secondo me: un eccessivo uso di HDR in modalità automatica (consiglio di disattivarlo) e una stabilizzazione ottica che, in fin dei conti, non stabilizza.

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A metterci lo zampino c’è pure l’esposizione, che di base è calcolata con la modalità media pesata dal centro. Visto che non si può cambiare in tempo reale – come su Android Stock d’altronde conviene andare subito nelle impostazioni e spostarla su “media frame”, altrimenti tutte le foto tenderanno alla sovraesposizione. In media una foto chiara non è una cosa negativa, ma si può facilmente perdere la profondità dei neri e per avere più luce si prolunga inutilmente il tempo introducendo troppo spesso del mosso. Insomma, la foto che viene bene c’è e colpisce anche tanto se entra in gioco l’auto HDR, però un paio di immagini su dieci finiranno nel cestino (forse anche qualcosa di più). La resa con poca luce è discreta, ma onestamente ci sono diversi smartphone che ormai fanno di meglio. Bene la messa a fuoco, che non è la più veloce mai vista ma onestamente è piuttosto reattiva. Di seguito qualche immagine:

Per quanto riguarda il video non mi ha convinto, la resa del FullHD ha troppa nitidezza fasulla aggiunta e pochi dettagli, inoltre anche qui la stabilizzazione ottica non svolge il suo dovere al meglio e introduce continue distorsioni. Tuttavia c’è da segnalare che l’imminente update a Marshmallow (attualmente disponibile su XDA) pare vada a migliorare molto la resa foto/video, introducendo persino il 4K. Ci sarà da riprovarlo nuovamente più avanti.

La fotocamera principale da 8MP è più che adeguata alle necessità di videocall e se la cava abbastanza bene anche coi selfie. Ovviamente al buio perde molto, ma in condizioni ambientali medie anche al chiuso il suo dovere lo fa.

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Prestazioni

Qui devo dire di avere avuto alcune delle migliori sorprese dello ZUK Z1. L’idea di Lenovo di utilizzare una coppia CPU/GPU del 2014 si è rivelata più efficace di quanto immaginassi. Ovvio che si parla di modelli che erano da top di gamma, per cui l’anno è importante fino ad un certo punto, infatti si difende benissimo rispetto agli attuali medio gamma. In realtà, vi dico che ho guardato poco i benchmark e mi sono concentrato sull’esperienza d’uso, usando questo smartphone tutti i giorni per quasi un mese. La risposta che ne ho avuto mi ha davvero conquistato, perché i numeri mi avevano fatto prevedere una lentezza che in realtà non esiste. Di più: per me procede come un treno. Si sblocca in un istante, grazie a un sensore d’impronte che funziona molto bene, la UI è snella, con animazioni sempre fluide, le app si avviano con velocità e il multitasking è sorretto benissimo dai 3GB di RAM.

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Tuttavia ho avuto anche qualche sorpresa negativa, perché mi dà come incompatibile Real Racing 3. Pensavo dipendesse dall’hardware, ma con la stessa coppia CPU/GPU lo fa installare su OnePlus X, per cui la colpa è da imputare all’OS. Essendo il primo gioco che ho voluto provare temevo per il peggio, ma fortunatamente è risultato essere un caso isolato. Asphalt 8 e FIFA 16, ad esempio, si installano senza problemi. E non solo, si giocano anche benissimo, senza lunghe attese e con un’esperienza complessivamente impreziosita da un ottimo speaker ed uno schermo bello grande e definito. Insomma, non ci sarà hardware all’ultimo grido, ma gira davvero bene e senza il minimo intoppo.

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Nessun problema anche sul fronte connettività, disponendo di tutte le bande LTE utili in Italia (anche la 800MHz), un Wi-Fi avanzato (ac dual band) ed un Bluetooth al passo coi tempi (v4.1). Buona la gestione dual SIM nella sua semplicità ed ottima la ricezione, sia quella GSM che 3G/4G.

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Software

Da quando lo possiedo ho ricevuto già un paio di aggiornamenti di Cyanogen OS, arrivato alla versione 12.2 con base Android 5.1.1. C’è anche la 13 su XDA, che Android Marshmallow, ma ho preferito mantenere l’attuale fintanto che non si raggiungerà la release finale (che sarà distribuita direttamente da Lenovo/ZUK nelle prossime settimane). Onestamente mi aspettavo arrivasse prima visto il team che ci lavora, ma già così si può godere di un sistema operativo snello e ben ottimizzato. L’esperienza generale è similissima a quella di Android Stock, ma ci sono diverse migliorie. Sono presenti i temi, ad esempio, con i quali modificare ogni aspetto grafico della UI, e mi piace molto il drawer diviso per lettere.

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Al primo avvio ho pensato fosse una pessima idea, ma alla fine mi è piaciuto molto ed è perfino più veloce della ricerca. C’è infatti l’alfabeto scritto in basso, su cui possiamo far scorrere il pollice con una sola mano e raggiungere in un attimo l’app che cerchiamo. Altre chicche sono sparse un po’ ovunque, tanto nel sistema quanto nelle impostazioni, che pure ricalcano lo stile sobrio e concreto di Android nativo. Abbiamo visto ad esempio i molteplici settaggi per lo schermo, ma è incredibile anche l’efficienza dell’app telefono. Su questa è possibile attivare la modalità truecaller, che identifica automaticamente i chiamanti sconosciuti e segnala persino quelli che la comunità definisce come spam. Dopo aver risposto ad un paio di telefonate del genere ed aver appurato che fossero i soliti fastidiosi call center outbound, ho potuto mettere occupato a tutte le successive, mettendo occupato a decine di chiamate non volute.

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Non è però tutto rosa e fiori, perché qualche bug è venuto fuori. Molti pochi per dire la verità, ma qualcosa di “imperfetto” c’è. Oltre al sensore di luminosità un po’ pigro in sporadiche circostanze, ho notato che certe volte non recepisce immediatamente la rotazione dello schermo (bisogna rifare il gesto una seconda volta) e in un paio di occasioni non mi ha fatto rispondere ad una telefonata (cosa che, ad essere sincero, mi è successa più volte su iPhone). Tutto sommato il mio giudizio su questa CyanogenMod è molto buono, dopotutto è stato uno degli elementi di richiamo anche sui primi smartphone di OnePlus, sebbene mi aspettavo maggiore celerità nella distribuzione di Android 6.0.

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Batteria

Con 4100MAh ed un hardware sostanzialmente equilibrato, non poteva che essere ottima l’autonomia. Un giorno a pieno regime si porta a casa con massima disinvoltura e con un pizzico di parsimonia se ne fanno quasi 2 completi. Usandolo come secondo telefono e con poche chiamate, sono arrivato anche a superare 3gg. Inoltre abbiamo la connessione USB-C ed una ricarica super rapida, che si aggiungono allo scambio dati con la velocità dell’USB 3.0. Promosso a pieni voti per quanto mi riguarda, anche se le modalità di risparmio energetico sono quelle di default, sono pressoché inutili. In dotazione troviamo un pratico cavo USB-C / USB, per cui si può utilizzare nativamente con tutti gli alimentatori standard che possediamo già.

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Conclusione

Guardando le foto e le specifiche tecniche non mi sarebbe mai saltato in mente di comprare lo ZUK Z1. D’accordo, offre tanto spazio, RAM abbondante, un ampio schermo, il sensore d’impronte frontale, connettività all’ultimo grido, CPU e GPU ben rodate, struttura e cornice in metallo… beh, insomma, ora che ne parlo forse ci avrei dovuto pensare anche prima a metterlo nella lista degli smartphone da testare. Ci sono davvero poche cose che non mi piacciono in questo terminale, anche se forse l’unico vero rammarico è per la fotocamera. A dire il vero c’è anche quel tasto frontale posizionato non perfettamente al centro che mi dà un certo fastidio, ma non posso negare di essermi trovato davvero molto bene ad utilizzarlo. E non per un giorno o due, ma per oltre un mese. Il sistema è snello e molto simile ad Android Stock con qualche piccola aggiunta ben congegnata, l’hardware ben dimensionato, memorie ampie per RAM e Storage, audio buono, fotocamere che rimangono comunque accettabili, schermo grande dall’eccellente resa ed una connettività completissima. Il sensore d’impronte sul davanti lo trovo molto comodo e reattivo, inoltre vi è grande attenzione all’esperienza d’uso, anche nelle cose più banali, come il doppio tap per attivare lo schermo o il LED di notifica, fino alla posizione dei pulsanti. Capisco che abbia poco o niente per stimolare l’impulso all’acquisto, perché il design è anonimo e ci si potrebbe far fuorviare dalla presenza di CPU/GPU non recenti, ma alla prova dei fatti è un Signor Smartphone: completo, affidabile e pratico come pochi nella sua fascia di prezzo. A me è piaciuto, ma al prezzo di oltre 300€ si trova decisamente di meglio. Se invece vi capita di beccarlo intorno ai 230€ e potete accettare una fotocamera discreta, allora valutatelo davvero con molta attenzione.

Vi segnalo che questo stesso modello con ROM internazionale è ora in vendita su GearBest a soli 170€. Ad un prezzo del genere risulta incredibilmente buono e assolutamente consigliato, anche perché vi è la spedizione Italiy Express gratis e senza costi di dogana. Inoltre con il codice GBZUKZ1 si pagherà ancora meno: 163,34€.

PRO
+ Schermo ampio e con resa davvero ottima
+ Costruzione ben riuscita
+ Presa molto buona (ma è grande, servono due mani)
+ Speaker con resa convincente
+ Connettività completa ed efficiente
+ Dual SIM
+ Sensore d’impronte rapido, preciso e in posizione comoda
+ CyanogenMod: un Android Stock migliorato
+ Fluido in ogni circostanza (i 3GB di RAM aiutano)
+ Tanto spazio di archiviazione interna (64GB)
+ Batteria di lunga durata
+ USB-C con ricarica rapita e velocità da USB 3.0

CONTRO
- Il tasto principale non centrato dà fastidio
- Niente espansione con microSD (ma ha tanto spazio interno)
- Fotocamera principale migliorabile (pare che Android 6 lo faccia)
- Stabilizzazione video inutile

DA CONSIDERARE
| Vista la vivacità della community mi aspettavo prima Marshmallow
| Ha CPU e GPU del 2014, ma la resa è ottima