thunderbolt

Ho usato con soddisfazione il LED Cinema Display 27" per diversi anni, finché la voglia di altissima risoluzione non ha avuto la meglio. Attualmente Apple ha un'offerta strana per gli schermi, perché su iMac 21,5" ha il 4K, addirittura il 5K sul 27", mentre per il Thunderbolt Display è fermo al QHD (2560 x 1440). Non è una risoluzione bassa in senso assoluto, ma il mercato e la stessa Apple si sono spinti decisamente oltre con HiDPI e Retina. Per assurdo oggi si può avere il 4K in un Mac consumer come il 21,5" e non sul Mac Pro, a meno di non acquistare display di terze parti (quello che ho fatto io). Il problema, se tale vogliamo considerarlo, non nasce da una decisione d'ufficio presa ai piani alti di Cupertino, quando da un limite tecnico. Con l'attuale DisplayPort 1.2 veicolata attraverso la Thunderbolt, la banda passante non consente di pilotare schermi 5K. Questa è la risoluzione che troviamo nel pannello dell'iMac 27", lo stesso che potrebbe essere usato all'interno di un ipotetico Thunderbolt Display 2 se venisse mantenuta la medesima diagonale com'è ora.

VESA-DisplayPort-1.4

Proprio a ridosso del prossimo evento speciale di marzo, in cui potrebbero vedere la luce diverse novità hardware, la Video Electronics Standards Association ha reso note le specifiche della connessione DisplayPort 1.4 (fonte iDownloadBlog). Con quest'ultima sarà possibile pilotare schermi fino all'8K a 60Hz oppure in 4K fino a 120Hz, con ampio spazio di manovra per un 5K dall'elevato frame rate. Tuttavia i Mac attuali non possono supportare questa tecnologie e, soprattutto, non è nemmeno integrata negli ultimissimi chip Skylake che potrebbero equipaggiare i nuovi computer. Stanti così le cose, Apple potrebbe lanciare un display 4K (con risoluzione quindi inferiore ad iMac 21,5") utilizzabile su tutti i Mac oppure un 5K da 27" che però richiederebbe un hardware dedicato da inserire in computer nuovi. Purtroppo è una situazione che prima o poi dovrà essere affrontata, in quanto i limiti tecnici delle attuali connessioni sono inderogabili, per cui sarebbe meglio iniziarlo a fare il prima possibile. Alla fine dei conti sia i MacBook Pro che i Mac Pro dovranno prima o poi supportare schermi oltre il 4K, così da permettere una parificazione con gli iMac Retina più grandi e, potenzialmente, offrire anche un vantaggio alla più potente workstation di casa Apple. Speriamo che l'evento imminente, ancora non ufficializzato, porti buone notizie in tal senso.