xiaomi-ants-camera-2Dopo il Mi TV 3s, Xiaomi ha annunciato un nuovo interessante dispositivo: la XiaoYi Ants Camera 2. Io ho testato il vecchio modello a gennaio, che rimane ancora molto valido in relazione al prezzo d'acquisto, ma questo aggiornamento porta diverse migliorie. L'estetica è quasi identica, solo che il modulo circolare è ora fuso nella struttura e la base è stata leggermente ridisegnata per risultare più elegante ed ospitare la connessione microUSB.

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Il sensore CMOS di manifattura Panasonic registra video a 1080p/25fps (la precedente si fermava a 720p) e l'obiettivo ha un'apertura di f/2 con una visuale di 130°. È stato aggiunto il riconoscimento della forma umana – così ci può avvisare distinguendo movimenti accidentali dall'effettiva presenza di qualcuno – nonché il conteggio delle persone (utile per i negozianti). Inoltre è presente la visione ad infrarossi, che prima era esclusiva di un modello separato IR. Le nuove funzionalità prevedono anche la possibilità di avviare una registrazione video posizionando una mano di fronte alla camera per 10 secondi e il riconoscimento del pianto dei bambini, che può attivare uno specifico allarme sull'app. Nuovo anche lo speaker, che ora dispone di una maggiore potenza e consente di comunicare in modo più efficiente.

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La XiaoYi Ants 2 camera include anche la possibilità di stoccare fino a 15gg di video nel Cloud di Xiaomi, in aggiunta alla tradizionale scheda microSD locale. Convertendo il prezzo di 399 Yuan si otterrebbero 59€, ma purtroppo questi prezzi li vedranno solo all'interno del mercato cinese. L'unico che al momento la propone in preordine è GearBest, dove però si paga ben 102€. Successivamente il prezzo potrebbe abbassarsi leggermente, ma entro il primo anno sarà difficile comprarla a meno di 80/90€. In tutti i casi, videocamere di sorveglianza di marche analoghe e con medesime specifiche, arrivano facilmente a costare anche il doppio (guardate la Withings Home), per cui il rapporto qualità/prezzo rimane molto vantaggioso. La speranza è che l'app e il firmware vengano localizzati anche in italiano, in modo da non dover fare tutta quella lunga trafila che ho spiegato nella recensione del primo modello. Il brand Xiaomi si conferma comunque tra i più interessanti degli ultimi anni e merita davvero di essere seguito con molta attenzione.