L’affidabilità del colosso delle vendite online, Amazon, non è in discussione, tuttavia anche lui ha le sue beghe da risolvere. La questione delle recensioni false è sempre stata tenuta sotto stretta osservazione in quel di Seattle; arriva oggi da Tech Crunch la notizia di un giro di vite da parte dell’azienda capitanata da Jeff Bezos, scagliando i suoi legali contro alcuni siti che offrono recensioni verificate (spesso con punteggi a 5 stelle) in cambio di denaro. Sebbene Amazon ci tenga a sottolineare che solo una minima parte delle recensioni siano false, l’azienda si rende conto che la loro presenza può mettere a serio repentaglio la fiducia degli utenti, con fatica guadagnata negli anni.

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I legali dell’azienda non solo combattono contro quei servizi che offrono recensioni a pagamento ma, per estirpare il problema alla radice, intenteranno causa anche verso quei produttori o rivenditori che generano la domanda stessa di recensioni fraudolente. Solo dall’inizio del 2015 le azioni legali mosse dal portale dell’e-commerce sono state oltre un migliaio. In parallelo alle vie della giustizia, Amazon si è preoccupata anche di migliorare gli algoritmi che, attivi dalla scorsa estate, ci permettono di visualizzare per prime le recensioni più rilevanti e ritenute oneste. Speriamo che il problema, seppur piccolo in termini di numeri, possa essere risolto al più presto, a beneficio dell’immagine dell’azienda e della tranquillità e consapevolezza, in fase d’acquisto, di tutti i clienti.