Le vendite saranno pure in calo (come del resto vale per l'intero mercato), ma gli iPad rimangono i primi della classe. Con la serie Pro, Apple ha sfoderato prodotti dalle notevoli capacità e di grande cura progettuale, che attualmente peccano soprattutto per iOS, non ancora adattatosi a usi davvero "pro". Se per il software dovremo rinviare ulteriori considerazioni a giugno, per l'hardware si può approfondire il discorso coinvolgendo specifici componenti. Il display è uno dei cavalli di battaglia del nuovo modello da 9,7", contraddistinto da migliorie come la regolazione della luce ambientale True Tone. Uno dei più famosi siti specializzati nel settore schermi, DisplayMate, ha voluto mettere alla prova il lavoro svolto sia dagli ingegneri di Cupertino sia dai produttori dei pannelli (di consuetudine Apple non si appoggia a un singolo fornitore). Le aspettative non sono state deluse.

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Si inizia dalle gamme colori, che in aggiunta alla più classica sRGB prevede il supporto alla recente DCI-P3, usata nei cinema e anche in vari televisori di ultima generazione. Il risultato ottenuto è un'accuratezza maggiore rispetto all'iPad Air 2, convincendo pure nella visione dai lati. Molto buoni anche luminosità e contrasto, quest'ultimo superato solo dal modello da 12,9". Dove però il "piccolo" Pro brilla è nella tecnologia antiriflesso adottata, effettivamente superiore non solo al predecessore ma a tutto l'ambito tablet e smartphone. Solo l'1,7% della luce ambientale viene riflessa, garantendo buona resa e leggibilità anche in condizioni critiche. Il tutto senza pesare sui consumi energetici, dato che controbilancia l'uso dell'esosa gamma DCI-P3 con l'uso di un backplate (la circuiteria che si occupa dell'accensione o lo spegnimento dei LED nel pannello in base ai segnali ricevuti) in ossido di metallo dall'alta conduttività e l'abbassamento della frequenza di refresh in presenza di immagini statiche. DisplayMate considera l'implementazione di tutte queste migliorie non solo il nuovo riferimento di settore, ma anche una potenziale anticipazione di ciò che vedremo sull'iPhone 7, se Apple manterrà la tradizione di estenderle a quanti più iDevice futuri possibili.

Certo, nessuno è perfetto, e questo iPad non fa eccezione. Ma il difetto principale è uno solo, relativo alla tecnologia True Tone, e in fin dei conti potrebbe rappresentare il classico pelo nell'uovo. Per funzionare, funziona, specialmente in abbinamento a Night Shift portata in dote da iOS 9.3 e tenendo comunque conto che non arriva affatto ad avvicinarsi alla naturalezza di un foglio di carta come invece sostiene Apple. Il problema è che talvolta interviene in modo fin troppo deciso. Per ovviare, il suggerimento dato all'azienda è di implementare nelle impostazioni di iOS uno slider, o quantomeno delle opzioni, con cui l'utente può controllare l'impatto del True Tone sul sistema. Dal punto di vista tecnico, non dovrebbe essere difficile, considerato che già per Night Shift è possibile regolare la temperatura dello schermo verso tonalità più calde o più fredde. Vedremo se questo consiglio sarà preso in considerazione nelle prossime versioni del sistema operativo, portando forse a pieni voti quella che è già una sicura promozione per il display dell'iPad Pro da 9,7".