Indossando l'Apple Watch tutti i giorni da quasi un anno, più volte ho l'impressione che il dispositivo che ho al polso non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale. Brevetti come quello scovato oggi da Patently Apple, confermano in parte le mie sensazioni e dimostrano che, con le idee e le implementazioni giuste, lo smartwatch può evolversi dal suo attuale stato di semplice ricevitore di notifiche o di costoso activity tracker.

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Il brevetto in questione descrive un device in grado di rilevare i gesti, i movimenti del polso, della mano e delle dita, in modo da attivare delle funzioni sullo stesso smartwatch o su di un dispositivo collegato. Nella descrizione troviamo molti esempi pratici: ruotando il palmo della mano si potrebbe rifiutare una chiamata in arrivo oppure il classico gesto della cornetta, che componiamo estendendo pollice e mignolo, potrebbe far partire una chiamata. Ancora, sollevando o abbassando la mano si potrebbe regolare il volume degli altoparlanti.

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L'idea risulta ancora più ambiziosa quando spiega che questa tecnologia può essere utilizzata per convertire il linguaggio dei segni in parlato o scritto tramite la combinazione di un iPhone collegato. Come fa giustamente notare 9to5mac, l'Apple Watch attualmente non è equipaggiato dei sensori ottici, inerziali, di contatto e mioelettrici che sarebbero necessari al funzionamento di tale tecnologia. Tuttavia un futuro aggiornamento della gamma potrebbe introdurre tali componenti e spianare la strada verso degli smartwatch molto più efficienti.