La dotazione di base di un sistema operativo moderno presenta già gran parte dell'occorrente per l'uso quotidiano, demandando poi funzionalità più approfondite o specializzate ad app di terze parti. Una dotazione che molti utenti ritengono fin troppo ricca, con app che non utilizzano ma devono lo stesso sopportare nelle schermate home. La differenza di vedute tra piattaforme si vede anche in questo: nel mondo Android ci si può sbarazzare di ciò che si ritiene inutile in diversi modi, anche quando il produttore del dispositivo o la stessa Google non rendono direttamente disponibile tale possibilità nelle impostazioni. Su iOS, invece, l'unica concessione all'utente è quella di mettere le app indesiderate dentro una cartella dedicata, rendendole più nascoste almeno a colpo d'occhio.

Qualcosa però si sta muovendo, e alle dichiarazioni di Tim Cook di alcuni mesi fa ha fatto seguito in iOS 9.3 una modalità ufficiosa di disabilitazione tramite il software Apple Configurator, relativamente semplice ma per nulla immediata. Adesso sono stati rinvenuti ulteriori elementi che suggeriscono come il passo successivo non sia così lontano nel tempo.

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Il sito AppAdvice (via The Verge) ha scoperto un recente cambiamento nei metadati raccolti da iTunes per ogni app sullo Store. Tra i parametri, si trovano ora le stringhe "isFirstParty" e "isFirstPartyHideableApp". La prima sembrerebbe permettere alla piattaforma di stabilire se si tratta di un'applicazione di sistema, mentre la seconda identificherebbe la possibilità di renderla inattiva e non mostrarla nella home. Se una stringa viene confermata dalle informazioni caricate, allora sarà contrassegnata come "true" (vera), altrimenti come "false" (falsa).

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L'importanza di avere due parametri separati è data dal fatto che presumibilmente non tutte le app preinstallate potranno essere sottoposte a tale trattamento, eventualità già anticipata dallo stesso Cook in precedenza. Tale restrizione si applicherebbe con molta probabilità a quelle più indispensabili dal punto di vista tecnico per il corretto funzionamento di iOS, Store in primis. Per le altre, invece, verrebbe lasciata facoltà all'utente se tenerle oppure farne a meno. Ciò accontenterebbe chi preferisce utilizzare Chrome al posto di Safari, Kindle invece di iBooks, Spotify piuttosto che Musica e così via. Un possibile addio ai doppioni, a favore pure di schermate home meglio organizzate.

Finora si è parlato perlopiù in un'ottica di semplice occultamento delle app e non di una rimozione completa. Tuttavia, il fatto che queste stringhe siano state ritrovate nella parte di iTunes relativa all'App Store suggerisce ipotesi molto interessanti come quella formulata da 9to5Mac. Ovviamente, insieme al metodo per nasconderle, Apple dovrebbe prevedere anche quello per riattivare le applicazioni senza ricorrere a un reset. Una via sarebbe quella di includere una sezione dedicata nelle impostazioni. E se invece fossero elencate nello Store insieme a tutte le altre? Potremmo ritrovarle nell'area "Acquistate" (magari con nome diverso per riflettere questa espansione di scopo), pronte da reinstallare. Ciò aprirebbe anche a un altro scenario suggestivo, che da questo punto di vista avvicinerebbe iOS alla filosofia di Android: gli aggiornamenti delle app di sistema potrebbero diventare indipendenti da quelli del sistema operativo stesso? Lo scorso anno il rinnovo di Musica venne introdotto con la versione 8.4; la stessa operazione con Play Music sul robottino verde avviene in maniera semplice tramite il Play Store. Adottando questo metodo, Apple potrebbe slegare i cicli di rilascio, dotando di nuove funzionalità le singole app con più frequenza e allo stesso tempo togliendo potenziali distrazioni nonché pressioni al team principale di sviluppo di iOS, in grado di concentrarsi meglio sulle aree bisognose di intervento.

Le tempistiche per quanto discusso sopra non sono note, ma il fatto che dietro le quinte i lavori siano in corso e che già iOS 9.3 ha in una certa misura aperto la via per rimuovere app integrate fa ben sperare in tempi brevi. Nello specifico, la prossima WWDC sembra il trampolino ideale per implementarla nell'ambito delle prime Beta di iOS 10. Ancora qualche mese di attesa e tutto sarà finalmente più chiaro.