Android N continua a far emergere novità grandi e piccole. Nella serie Spoiler abbiamo avuto modo di vederne alcune in modo più approfondito. Non tutto di quanto visto, purtroppo, diventerà parte del rilascio finale. Già accennata alcuni giorni fa, la prima assenza eccellente sarà quella dei Launcher Shortcuts, che prima si pensava (me incluso) non fosse legata in modo diretto al requisito di uno schermo con rilevamento della pressione; questa relazione ha invece trovato conferma nel rinvio da parte di Google a una futura versione di Android, probabilmente in concomitanza di una nuova generazione di Nexus dotata del supporto hardware necessario. La seconda è invece quella della modalità notturna, che pure in N subirà il medesimo destino già avuto in Marshmallow, ovvero la rimozione in quanto non ancora pronta. Pur molto nascosta nella Developer Preview 3, c'è ancora modo di richiamarla, ma si tratta di una concessione temporanea destinata a scomparire nella prossima build. Appare curioso e, tutto sommato, anche deludente come Google non riesca dove invece ce l'hanno fatta Apple e ancor più Amazon, ricordandoci che il suo Fire OS è una versione modificata di Android.

Per fortuna, funzionalità che vanno via ne vedono altre arrivare. Stasera nello specifico parliamo di un'aggiunta alla già analizzata modalità split-screen, funzionante non solo su tablet, ma pure su smartphone. Non è detto questa ulteriore miglioria sia stata introdotta proprio con la Developer Preview 3, in quanto alcuni utenti altrove sostengono di averla già vista nei precedenti rilasci. Rimane però il fatto di non aver ricevuto grande attenzione pubblica sino alle scorse ore. Parliamo della capacità di mettere affiancate due istanze separate di Chrome, con diversi siti al loro interno. Quando tale circostanza è molto utile? Supponiamo, ad esempio, di voler comparare due prodotti. Su computer è facile avere le specifiche tecniche in due finestre separate del browser, in quanto già siamo abituati da anni a poterlo fare. Su mobile, invece, è un concetto ancora recente (va dato credito a Microsoft di averci già pensato con Windows 8 nella sua interfaccia Modern, pur con poco riscontro tra il pubblico). Vediamo come Google ha affrontato questo ambito.

Per prima cosa occorre aprire Chrome e il primo sito che intendiamo avere a schermo. Una volta fatto, teniamo premuto per qualche secondo il pulsante del task switcher, in modo da entrare nella modalità affiancata. A quel punto, non ci resta che aprire il menu principale del browser, quello contraddistinto dai tre pallini, in cui troveremo l'opzione "Sposta su altra finestra" (attualmente non è stata ancora tradotta):

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Il sito già aperto si sposterà sulla destra, lasciando la sinistra libera per consultarne un altro. Ecco il risultato finale che andremo ad ottenere, due istanze totalmente indipendenti l'una dall'altra:

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Da lì potremo poi decidere di chiudere una delle istanze per poter affiancare tutt'altra app, oppure più semplicemente riportare Chrome a pieno schermo. Basterà trascinare il divisore centrale tutto verso sinistra o verso destra e il gioco sarà fatto. Da notare che in questo modo l'altra finestra non sarà chiusa, ma solo nascosta. Richiamando il task switcher, la ritroveremo ancora intatta:

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La sopravvivenza di questa funzionalità nella versione finale non è da darsi per scontata, ma le probabilità sono molto alte. Meno probabile, invece, è che rimanga un vantaggio nei confronti di iOS: Android N entrerà nella fase commerciale ben dopo la WWDC 2016, dando così ad Apple la possibilità di recuperare in iOS 10 permettendo l'affiancamento di due istanze separate di Safari, cosa per ora non ufficialmente possibile e che con varie limitazioni si può ottenere solo ricorrendo ad estensioni come Sidefari. Vedremo se da Cupertino si giocheranno la carta oppure lasceranno un inaspettato punto a favore per Android, soprattutto lato tablet dove finora il robottino verde non ha mai davvero brillato.