Ormai Apple ha molto a che fare con le compagnie telefoniche; un’enorme fetta dei suoi prodotti sfrutta la connettività dati che, nella maggior parte dei casi, necessita di una SIM per funzionare. Non sono poche le innovazioni portate nel settore dalla casa di Cupertino, spingendo sempre per prima verso il passaggio alle micro-SIM e poi alle nano-SIM, ormai diventate standard. Oggi è già possibile acquistare una Apple SIM da utilizzare in abbinamento ai propri iPad forniti di modulo LTE per attivate le offerte di operatori partner senza cambiare SIM per passare da una compagnia ad un’altra quando si viaggia all’estero. La speranza è quella di vedere, nel prossimo futuro, delle Apple SIM anche su iPhone, disponibili per l’abbinamento con tutti i carrier nazionali, offrendoci la possibilità di cambiare operatore senza la scomoda necessità di recuperare una nuova SIM fisica.

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Il passo ulteriore, di cui si è molto discusso negli ultimi mesi, prevedeva un ingresso di Apple stessa nel settore, come operatore virtuale, con dei propri piani tariffari. Come segnala 9To5Mac, Tim Cook in persona ha smentito queste voci, dichiarando che generalmente ad Apple piace lavorare su progetti che possano essere sfruttati a livello globale; quindi, stando alle sue parole, non è prevista nessuna discesa in campo del colosso di Cupertino come operatore virtuale. Il CEO ha però sottolineato che ci sono progetti in corso riguardante la tecnologia e-SIM, ovvero la sostituzione del classico talloncino di plastica removibile con un chip interno al telefono. Visti i risultati di Apple, negli ultimi anni, in quei settori che sono dominati dalla concorrenza e che poco hanno a che fare con il suo core business (due esempi su tutti, quello della pubblicità con il fallimento della piattaforma iAd e quello dei social network con Ping prima e Connect ora), non possiamo non pensare che quella di rimanere fuori dal turbolento mercato delle telecomunicazioni, sia una scelta saggia.