Si dice spesso che la storia è destinata a ripetersi, come se fosse inevitabile, necessario per l'uomo nel cercare di succedere dove nel precedente tentativo aveva fallito. Si dice ancor più spesso che sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. A tutti accade di sbagliare, anche ad Apple. Molti si ricorderanno di Ping, il social network musicale che Jobs introdusse in iTunes a settembre 2010. Dubito tuttavia le rimembranze siano dovute all'uso, quanto al tonfo che fece successivamente: poca considerazione da parte degli utenti e degli artisti, che avrebbero dovuto essere al centro dell'iniziativa, unita alla poca integrazione con altri social network più generalisti, in primis Facebook, costrinsero l'azienda di Cupertino a chiudere la sua creatura digitale due anni dopo l'avvio.

ping

A maggio 2015 i rumor di Mark Gurman su 9to5Mac riaccesero l'attenzione sull'ambito, con una nuova funzionalità in arrivo denominata "Artist Activity". Un mese dopo le indiscrezioni trovarono conferma, con la presenza dell'area Connect in Apple Music: aspetto diverso, maggiore multimedialità, ma almeno dal punto di vista "spirituale" può essere considerato il vero erede di Ping. Forse anche nel destino. È ancora Gurman ad anticipare l'imminente novità: in iOS 10, l'app Musica potrebbe non presentare più la scheda Connect alla vista dell'utente. Le features, nonché le pagine dei singoli artisti, non scompariranno, ma risulteranno meno visibili, diventando parte della già affollata scheda "Per te".

Questo scenario non porterebbe alla morte di Connect, ma poco ci mancherebbe, rischiando quello tra WWDC 2016 e 2017 di diventare l'ultimo anno di sforzi prima di dismetterla in via definitiva. Basandoci su questa ipotetica prognosi infausta, l'attività di questo servizio social cesserebbe dopo soli due anni, come Ping. È proprio vero che la storia tende a ripetersi. Si può solo sperare, nell'eventualità, che Apple decida di non perseverare ulteriormente sulla strada dei social network musicali.