L’attenzione e la cura per l'esperienza d’acquisto, ancor prima che dell’uso di un dispositivo, è stato uno dei cavalli di battaglia del compianto Steve Jobs e l’obiettivo a cui ha puntato nella realizzazione degli Apple Store. A distanza di 15 anni dal primo, e dopo centinaia di aperture nel mondo, il modello usato per questi negozi è ancora molto apprezzato e imitato.

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Nel maggio 2014, con l'arrivo di Angela Ahrendts come dirigente del settore retail, si scatenarono immediatamente le voci su di una possibile rivoluzione nella struttura degli Apple Store. In questi due anni abbiamo potuto effettivamente notare dei piccoli cambiamenti dettati dal nuovo dirigente insieme a John Ive. Oltre alla riorganizzazione degli spazi e all’aggiunta di un nuovo tavolo con l’arrivo di Apple Watch, si è deciso di escludere l’uso degli iPad come supporti per la lettura delle caratteristiche e prezzi dei prodotti e di imporre una veste grafica uniforme alla scatole degli accessori di terze parti. Piccoli cambiamenti che puntavano verso un prossimo rinnovamento.

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Infatti a San Francisco, domani 21 maggio, aprirà un nuovo store nella Union Square e sarà il primo vero modello di ”Apple Store 2.0”. Oggi le maggiori testate statunitensi sono state invitate per la presentazione alla stampa che precede l’apertura al pubblico. Nel complesso il DNA dello store non è stato rivoluzionato: rimangono i grandi spazi, il soffitto illuminato e i pavimenti lisci con i grandi tavoli in legno chiaro tanto amati da Steve Jobs.

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Leggermente modificate le pareti leterali che ora presentano immagini più imponenti e vicine alla vista dei clienti, raffiguranti i dettagli di design dei dispositivi Apple. Il legno dei tavoli viene ripreso anche per la parete degli accessori che ora sono modulate in strutture specifiche per i singoli prodotti. Come fa notare giustamente MacRumors, alcuni di questi cambiamenti erano già visibili negli store di Memphis e Bruxelles, recentemente aperti al pubblico.

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Rivoluzionato completamente il Genius Bar: nei nuovi negozi l’assistenza non sarà fornita attraverso la classica struttura a bancone ma ci sarà un contatto più diretto e informale con il cliente. Per la verità ormai da anni il "Bar" viene utilizzato solo in parte: spesso i Genius forniscono assistenza direttamente ai tavoli prima di arrivare al bancone, soprattuto nel caso di prodotti iOS.

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Ma passiamo alle novità sostanziali che potremo presto apprezzare entrando negli store di nuova generazione e a cui Apple, nella presentazione, ha dato dei nomi specifici. La prima è “The Avenue”, ispirata alle vetrine dei negozi che cambiano in base alle stagioni. Come queste, le vetrine degli Apple Store saranno finestre interattive a tema, in cui i prodotti e i servizi Apple prendono vita, accompagnati da effetti sonori e creativi realizzati da esperti del settore della casa di Cupertino.

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The Forum” sarà il centro dello store, il luogo in cui si svolgeranno le attività di intrattenimento e informazione, dove sarà mostrato ad esempio l’uso dei prodotti o, ancora, dove saranno organizzati eventi per studenti e insegnanti. La zona sarà dominata da un Video Wall in 6K che nello store di Memphis presenta una diagonale di più di 11 metri.

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Store di Memphis. Image from AppleInsider

I negozi più importanti, come è quello di Union Square a San Francisco, avranno un ulteriore spazio: “The Plaza”. Sarà un luogo aperto al pubblico 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con Wi-Fi libero e centinaia di posti a sedere. Nei weekend saranno organizzati eventi musicali e artistici a cura di artisti locali.

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Per finire, l’Apple Store 2.0 avrà un nuovo spazio esclusivo dedicato alla piccole imprese, in cui offrire consulenza specifica ed hands-on personalizzati per questa categoria di clienti. Particolarità del nuovo store di San Francisco è la presenza di un ingresso formato da due lastre in vetro alte quasi 13 metri e con un’apertura a scorrimento di circa 12.

Immagini di Matthew Panzarino.