La strategia commerciale adottata da Huawei con Honor è piuttosto indovinata. Un marchio rivolto soprattutto a una clientela giovanile, che predilige i canali di vendita online e offre prodotti di buona qualità a prezzi inferiori di quelli più corrispondenti nella capogruppo, per certi versi ingaggiando pure una competizione interna. Nei limiti che una tale comparazione può porre, potremmo dire che Honor sta a Huawei come Škoda sta a Volkswagen. Lo scorso anno, strette parentele tecniche si erano viste tra Huawei P8 e Honor 7; quest'anno la parte di "cugino" del P9 tocca al fresco di presentazione V8 (via FoneArena).

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Strutturalmente, non nega affatto la somiglianza col modello di partenza. Potremmo anzi dire che, salvo alcune differenze, il design è lo stesso: la scocca è interamente in metallo e la parte frontale presenta un vetro con effetto di curvatura 2.5D. La differenza maggiore è nel display da 5,7", leggermente più grande di quello del P9 Plus che si ferma a 5,5". Si perde l'AMOLED in favore del più classico IPS, ma c'è l'opzione del Quad HD, risoluzione finora mai stata nelle grazie di Huawei (eccettuando il Nexus 6P, sul cui sviluppo però Google ha avuto molta influenza). Del tutto assente, invece, il Press Touch.

Guardando all'interno, troviamo a seconda della versione scelta uno dei seguenti System-on a-Chip, Kirin 955 o 950: entrambi octa-core (4 nuclei con architettura ARM Cortex-A72 e altri 4 Cortex-A53), si differenziano solo per le frequenze massime raggiunte (2,5 Ghz contro 2,3 per i core principali; quelli "di riposo" arrivano a 1,8 GHz in entrambi i SoC). Il comparto grafico Mali T880-MP4 non cambia tra le due configurazioni, così come il quantitativo di RAM che ammonta a 4 GB. Lo spazio di archiviazione è invece di 32 o 64 GB, espandibili fino a ulteriori 128 tramite microSD.

Molto interessanti le scelte adoperate per la parte fotografica. Posteriormente, troviamo due sensori (uno cattura in bianco e nero) da 12 Megapixel dotati di messa a fuoco laser ibrida, apertura f/2.2 e flash LED a doppia tonalità. Fatta eccezione per l'assenza del marchio Leica, non si trovano differenze evidenti rispetto al P9. Vedremo meglio le distinzioni nel corso delle prossime settimane, con dispositivo in vendita. Le analogie proseguono sulla fotocamera frontale, da 8 Megapixel. Per quanto non è stato meglio chiarito, ci aspettiamo che la registrazione video avvenga a 1080p con audio stereofonico, sempre in linea a P9 e P9 Plus.

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Non manca il sensore d'impronte digitali, posto sul retro come negli altri Huawei/Honor che ne dispongono, così come il sensore infrarossi per il controllo di televisori e/o altri dispositivi multimediali. La connettività copre ogni esigenza prevedendo 4G (è anche dual-SIM), 802.11ac dual-band e Bluetooth 4.2; opzionale invece NFC. Quasi superflua la menzione di caratteristiche abituali come GPS, accelerometro, giroscopio e bussola. La batteria non rimovibile è da 3.500 mAh, che beneficia delle doti di ricarica rapida offerte dalla porta USB-C. Il sistema operativo preinstallato è Android 6.0.1 Marshmallow con l'interfaccia proprietaria EMUI 4.1.

Honor V8 sarà disponibile in Cina a partire dal 17 maggio, mentre sullo sbarco europeo non sono arrivate per ora informazioni (difficile però che venga relegato al solo Oriente). Le colorazioni previste sono Bianco Ceramica, Grigio Platino, Oro Champagne e Oro Rosa. Tre le versioni: la prima, con Kirin 950, 32 GB e schermo Full HD, costa circa 310 €, mentre la seconda aggiunge NFC arrivando vicino ai 340 €; la terza completa il tutto con Kirin 955, 64 GB e Quad HD proposti a 380 €.