La conferenza Google I/O 2016 ha aperto i battenti, e come da tradizione i botti non sono mancati. Nello Shoreline Amphitheatre di casa, a Mountain View, Sundar Pichai ha presentato davanti a oltre 7.000 sviluppatori (più tutti quelli collegati al livestream) le novità che Big G ha in serbo per i prossimi mesi. Si inizia da un settore molto in voga, quello dell'assistente virtuale.

googleassistant

Image from Engadget.

Lo scorso anno, Amazon ha introdotto Alexa, creando attorno al servizio di assistenza all'utente un'intera piattaforma, comprendente dispositivi propri e di terze parti. Google Assistant riprende questo modello e lo applica alle funzionalità attuali "OK Google", migliorandole sensibilmente. In particolare, viene colmato il vero difetto che la soluzione Google presentava nei confronti anche di altre concorrenti come Siri e Cortana: l'assenza di una modalità di conversazione. Oggi possiamo già effettuare operazioni su Android tramite il riconoscimento vocale e il linguaggio naturale, ma l'interazione che ne segue è meno personalizzata e approfondita rispetto a quanto otterremmo su iOS. Più robotica, potremmo definirla. Assistant avrà invece una propria personalità, imparerà dall'utente per rendere maggiormente preciso il proprio servizio e sarà in grado di rispondere anche a domande complesse, nonché effettuare operazioni come la prenotazione di biglietti o l'acquisto di prodotti col solo uso della voce. Sarà integrata nell'app Ricerca come l'attuale Google Now, nonché in altre nuove come il client Allo di cui parleremo in separato articolo.

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Oltre al software, Google Assistant ha anche un'appendice hardware: Home. Anche qui, si entra in sfida diretta con Amazon e il suo Echo. Le funzionalità sono molto simili al prodotto di Jeff Bezos, essendo un altoparlante dotato di vari microfoni per il riconoscimento vocale e collegato in Wi-Fi. Si potranno effettuare ricerche online, inviare messaggi, ascoltare quelli ricevuti, ottenere un sommario degli appuntamenti del giorno nonché aggiungerne nuovi e altro ancora. Importante è l'integrazione con la gamma Google Cast, sia audio che video. Nel caso del Chromecast Audio, tramite Home si può avviare la riproduzione di specifici brani o album sugli impianti audio di casa supportati, mentre col Chromecast "regolare" è possibile richiedere un particolare film su Google Play.

Google Assistant e Home non sono già disponibili. Arriveranno infatti più avanti, con ulteriori dettagli sia tecnici sia, nel caso di Home, economici. Sarà interessante vedere se arriverà anche in Italia, al contrario del prodotto Amazon, oppure se dovremo accontentarci della sola porzione software come già avvenuto in altri casi. La serata è ancora lunga: rimanete su SaggiaMente per le altre novità presentate.