Non è un periodo facile, per Microsoft. Beninteso, l'azienda di Redmond è tutt'altro che in cattive acque, ma è fuor di dubbio che certe decisioni avvenute prima dell'insediamento di Satya Nadella stanno esigendo un pesante dazio. Il bagno di sangue finanziario che n'è scaturito dall'acquisizione della divisione mobile di Nokia ha portato a quote di mercato prossime all'1%, la riluttanza da parte di molti grossi sviluppatori e OEM ad investire sulla piattaforma, la cessione quasi a prezzi di saldo della gamma featurephone e, purtroppo, tantissimi licenziamenti. È notizia odierna che presto altri 1.850 dipendenti verranno lasciati a casa, di cui la stragrande maggioranza lavora(va) in Microsoft Mobile. Si può dire che l'unica a guadagnarci, di fatto, sia stata la sola Nokia, ristrutturandosi in maniera efficiente prima di rientrare ufficialmente nell'arena.

Un'altra area dove la situazione avrebbe ampi margini di miglioramento è quella relativa alla Xbox. L'attuale generazione One non riesce a stare al passo con le vendite della rivale Sony PlayStation 4, e a poco sono finora valsi i tentativi di rilancio, con l'aggiornamento a Windows 10 e una maggiore attenzione verso i giocatori. La nomea che si è fatta nei primi anni di vendita, orientandola sul piano mediatico più verso i set-top-box che verso le console, risulta difficile da scacciare. Tuttavia, c'è ancora la possibilità di ribaltare lo scenario, trasformando almeno parzialmente uno svantaggio in un punto a favore.

xboxwindows10

Già qualche settimana dopo il lancio di Xbox One circolavano i rumor relativi a una sua versione ridotta, denominata Xbox TV. Nelle intenzioni, avrebbe dovuto offrire una via d'accesso più economica proprio a coloro che erano interessati alla piattaforma per la fruizione di contenuti e non per il gioco. L'attesa fino a Natale 2013 fu vana: nessuna Xbox TV arrivò, poiché il progetto venne accantonato. Questo almeno sul piano commerciale, dato che tecnicamente lo sviluppo non sarebbe mai cessato, portando a quanto emerso oggi. Brad Sams, autorevole penna del mondo Microsoft con un livello di affidabilità pressoché pari a quello di Mark Gurman nel mondo Apple, ha rivelato nel suo podcast settimanale che stavolta la Xbox TV è davvero vicina all'arrivo. Lo scopo originario sarebbe rimasto inalterato, ovvero la riproduzione di contenuti multimediali, ma la presenza di Windows 10 aggiungerebbe al mix anche le app di terze parti. Una mossa naturale, dato che garantirebbe piena concorrenza con la Apple TV 4G e sarebbe estensione del medesimo supporto già annunciato per la Xbox One a partire dall'estate. Non dovrebbero mancare titoli ludici, sebbene saranno principalmente destinati al cosiddetto casual gaming. In alternativa, se già si possiede una Xbox One, quest'ultima potrà effettuare lo streaming dei giochi verso il nuovo dispositivo, permettendo così di divertirsi anche in un'altra stanza della casa.

Ma non ci sarà solo la Xbox TV, nel menu di Microsoft per la conferenza E3 di giugno: se le soffiate di Sams si riveleranno ancora una volta corrette, vedremo pure una versione ulteriormente semplificata che si posizionerà in modo esplicito contro la chiavetta Chromecast di Google. In tal caso, però, sarà obbligatorio avere già una Xbox One. Qui subentra Kotaku a rincarare la dose, sostenendo che persino la console stessa sarà oggetto di novità. Il 2016 dovrebbe vedere l'introduzione di una variante più compatta, mentre nel corso del prossimo anno arriverebbe il vero aggiornamento di metà ciclo, nome in codice "Scorpio", con una GPU più potente, il supporto ai visori Oculus e una configurazione dotata di hard disk da 2 TB. Ciò permetterebbe di rispondere all'analogo refresh rumoreggiato per la PlayStation 4. Come in altri casi, tutto starà al modo in cui il gruppo guidato da Nadella giocherà le sue carte: il margine d'errore è molto basso e qualora le nuove proposte Xbox non riuscissero a far breccia nel cuore dei potenziali consumatori si rischierebbe di assistere a un altro pesante ridimensionamento sul fronte consumer.