Lenovo ha presentato oggi lo Zuk Z2, il suo nuovo terminale flagship dalla grande potenza, ma dal design poco curato. Infatti, all'interno del guscio in alluminio, sono stati collocati il processore Qualcomm Snapdragon 820, 4 GB di RAM LPDDR4, 64 GB di memoria flash (non espandibile con microSD) e una GPU Adreno 530, oltre ad una batteria da 3.500 mAh con supporto alla tecnologia QuickCharge 3.0.

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Il display, invece, è un 5" Full HD con una densità di pixel da 414 ppi, protetto da un vetro con curvatura 2.5D. Dal fronte fotografico, invece, Lenovo ha scelto di inserire una fotocamera con sensore Samsung da 13 megapixel con apertura focale 2.2, stabilizzazione elettronica dell'immagine e registrazione video 4K. La fotocamera frontale da 8 megapixel, invece, ha un'apertura 2.0 e un grandangolo da 80 gradi ed è stata, quindi, pensata specificatamente per i selfie di gruppo.

Lenovo non ha lesinato anche sulle caratteristiche tecniche, introducendo il sensore di impronte digitali U-Touch 2.0 (in grado di sbloccare il telefono in un decimo di secondo riconoscendo, anche, le dita bagnate), supporto alla connettività 4G LTE, due slot per schede SIM, porta USB-C, Wi-Fi e Bluetooth. Il tutto è animato da Android 6.0 Marshmellow con interfaccia ZUI 2.0. Ad ogni modo, il dispositivo sarà ufficialmente compatibile con una pletora di ROM, fra le quali CyanogenMod, Remix OS, Hydrongen OS, Color OS e la più recente FlyMe.

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Nonostante l'ottimo lavoro di ingegnerizzazione che, stando a quanto dichiarato dalla società, non dovrebbe consentire al telefono di surriscaldarsi, Lenovo non ha prestato l'attenzione al design che un top di gamma richiederebbe, progettandolo tozzo, anonimo e poco riconoscibile. Il prezzo di lancio in Cina sarà pari a 245 €, ma non è dato sapere quando e se verrà mai commercializzato nel vecchio continente.