Anche per Twitter è passata di acqua sotto i ponti. Chi utilizza questo social network da tanto tempo l'avrà visto acquisire sempre più funzionalità, in un certo senso andando persino a snaturare lo scopo originario. Una sola cosa è rimasta immutata: i 140 caratteri a disposizione dell'utente, perlomeno nella timeline pubblica (nei messaggi diretti il limite è già stato rimosso dallo scorso anno). Per diverso tempo si è parlato di cambiamenti pure in tal senso, con puntuali smentite da parte del CEO Jack Dorsey. La promessa è stata mantenuta, il limite non sarà innalzato. Sarà invece il conteggio dei caratteri a essere sottoposto ad ottimizzazioni.

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Come annunciato sul blog ufficiale, i mesi prossimi vedranno arrivare una serie di misure. Le prime sono, appunto, relative al metodo di conteggio: nelle menzioni, i nomi degli @altriutenti non verranno più scalati dai 140 caratteri, lasciando così più spazio al testo del tweet. Similmente, l'aggiunta di qualsiasi tipologia di contenuto supportato (foto, video, animazioni, sondaggi, tweet citati) non ridurrà le battute a disposizione. Nelle intenzioni degli sviluppatori, ciò consentirà all'utente di adoperare meglio quanto a disposizione, senza costringerlo troppo ad espedienti come abbreviazioni o serie di tweet consecutivi. Situazioni che ovviamente non scompariranno, ma quantomeno si ridurranno.

Le novità di Twitter non si limitano però ai caratteri: retweet e menzioni saranno sottoposti ad altre importanti modifiche. La prima sarà l'auto-retweet, permettendo all'utente di mettere in risalto un suo messaggio o citarlo durante la scrittura di un altro successivo. Ad oggi, tale possibilità non era mai stata concessa, contrariamente sia al "Mi piace" disponibile anche sui propri tweet sia alla funzionalità di pin in evidenza sul profilo. La seconda prevederà la visibilità nelle timeline dei propri follower anche dei messaggi che iniziano menzionando uno o più utenti specifici. La modalità sinora in essere prevedeva invece la visibilità diretta solo da parte degli utenti nominati, e chi voleva aggirarla rendendo questi tweet subito visibili a tutti doveva iniziarli inserendo il "." prima delle menzioni. Con la nuova impostazione, tale metodo manuale andrà in disuso, non essendo più necessario. Entrambi i cambiamenti faranno sicuramente discutere, sia per i possibili abusi di auto-retweet da parte di alcuni utenti sia per la futura presenza in timeline di conversazioni il cui interesse è minimo o nullo.

Come abbiamo scritto più sopra, tutto quanto presentato arriverà gradualmente. Intanto, poiché le novità andranno ad impattare direttamente le API per le applicazioni di terze parti, Twitter invita gli sviluppatori a prepararsi già da ora. E non sarà finita qui: il 2016 del social network di Dorsey si preannuncia ancora ricco di aggiornamenti, volti a migliorare l'esperienza d'uso. Naturalmente, non mancheremo di riportarle qui a tempo debito.