Mentre prosegue l'evoluzione delle auto elettriche per renderle davvero di massa nei prossimi anni, è ormai chiaro a tutti che la prossima frontiera del settore sarà il pilota automatico. Tra le più attive a riguardo vi è di sicuro Tesla. L'azienda di Elon Musk già include sulle più recenti revisioni dei suoi modelli S e X la funzionalità Autopilot, prevedendo di estenderla alla più economica Model 3.

teslamodel3

Non si tratta tuttavia di una modalità completamente automatica: nella sua forma odierna la si può definire più una corposa evoluzione di assistenza al parcheggio e cruise control. Nel primo caso, cerca il posto da sola ed effettua le manovre necessarie senza alcun intervento manuale dell'utente (i sistemi "tradizionali" prevedono invece che il guidatore agisca comunque sui pedali). In autostrada, invece, non solo mantiene la velocità prevista ma si occupa anche di cambiare corsia, seguire la coda in caso di traffico intenso e mantenere tutto il percorso impostato dal navigatore. L'utente dovrà intervenire invece in tutti gli altri contesti, e anche con Autopilot inserito dovrà tenere l'attenzione sulla guida per riprendere il controllo dove necessario. Tesla definisce la versione corrente una guida autonoma di livello 2.

Tale situazione è però destinata a cambiare drasticamente fra non molto tempo. Come riporta la testata coreana Pulse News (via Electrek), Tesla sta cooperando con l'azienda sudcoreana Mando per lo sviluppo di sistemi failsafe. Essi consentono di avere una modalità secondaria d'intervento automatico che subentri a quella principale in caso di guasto o emergenze. Il loro approdo commerciale permetterebbe alla società di Palo Alto di avvicinarsi al livello 4, quello in cui è possibile la vera guida autonoma, spostando infatti il requisito d'attenzione dall'utente al sistema failsafe. È in ogni caso presumibile che, almeno nel periodo iniziale in cui la tecnologia non avrà ancora raggiunto piena maturazione, non ci si potrà dedicare a tutt'altre faccende anche sul posto di guida. Inoltre, si tratterebbe solo di un passo verso il quarto livello, non del raggiungimento, che avverrà solo quando la gamma Tesla sarà in grado di destreggiarsi in città e su altri tipi di strade extraurbane senza interventi umani. Tempo al tempo pure per quello: tanto Musk quanto la concorrenza, sia i marchi classici che le rumoreggiate new entry (Apple e Google), ci stanno lavorando. Non ci resta che attendere le prossime novità.