C’era un tempo in cui processori potenti, montati su macchine configurate al meglio, dovevano fare i conti con dischi meccanici lenti. Poi è arrivata l’epoca degli SSD, in 2,5” di spazio c’era tutta la velocità necessaria a riportare a nuova vita sistemi anche piuttosto datati e, quelli più pompati, erano finalmente in grado di esprimere appieno le proprie potenzialità. È partita la corsa alla sostituzione fai da te del disco meccanico, un’operazione semplice sulle famiglie di portatili desktop di vecchia generazione. Poi sono arrivati i MacBook Air e i MacBook Pro con Retina Display, portatili in cui un SSD di dimensioni standard non sarebbe mai potuto entrare, dunque a Cupertino li hanno inseriti sotto forma di schede collegate alla motherboard via via con interfacce sempre più veloci e ottimizzate. Nei più recenti MacBook la miniaturizzazione si è fatta così spinta che l’SSD risulta essere direttamente saldato sulla scheda logica, diventando un tutt’uno con essa e permettendole di diventare il 67% più piccola di quella del MacBook Air da 11”.

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Oggi, come riporta la testata BGR, Samsung ha ufficializzato un nuovo SSD che potrebbe far gola ai produttori di ultrabook e tablet, tra cui Apple, che già si rifornisce presso l’azienda sudcoreana. Il suo nome è PM971-NVMe, dove la parte dopo il trattino indica il protocollo di accesso alla memoria, già utilizzato da Apple sui suoi computer e, dall’introduzione del processore A9, anche su iPhone e iPad. La peculiarità di questa proposta Samsung è nelle dimensioni: 20 x 16 mm, più piccolo di un francobollo e pesa solo 1g. Ovviamente Samsung non ha rinunciato alle prestazioni, anzi, i numeri dichiarati sono da capogiro: fino a 1500MB/s in lettura e 900MB/s in scrittura, entrambe sequenziali e con la tecnologia TurboWrite attiva. Questa permette di usare temporaneamente porzioni di memoria come buffer, incrementando così le prestazioni in scrittura sequenziale. Numeri degni nota anche per le operazioni al secondo (IOPS), fino a 190.000 e 150.000 in lettura e scrittura rispettivamente.

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Il sistema progettato dal colosso di Seul può arrivare a combinare 16 chip V-NAND da 256 Gb, distribuiti su 48 layer, uniti a 4Gb di memoria DRAM LPDDR4 e il controller Samsung. Parliamo dunque di 512GB di spazio di archiviazione per il modello top di gamma, affiancato dalle versioni da 256GB e 128GB. La disponibilità per i clienti interessati a montare questo sistema sui loro prodotti è praticamente immediata, mentre in futuro sono già previste altre versione più capienti. Vista la spinta alla miniaturizzazione da parte di Apple, non è da escludere che potremo vedere questo SSD sulle future generazioni dei portatili di Cupertino.