Sembra ormai evidente che, nonostante si parli ancora a livello di rumor, una delle nuove rivali di Apple sarà Tesla Motors. Bocche cucite come da tradizione in quel di Cupertino, essendo il progetto Titan ancora lontano dalla fase commerciale: la «lunga vigilia di Natale» promessa da Tim Cook manterrà fede al suo nome. Dall'altro lato, invece, Elon Musk ha più volte affrontato la potenziale concorrente, sostenendo che si tratti di quello che in Italia definiremmo "segreto di Pulcinella" e scherzando sulle attenzioni rivolte da Apple agli ingegneri ex-Tesla, ritenuti in precedenza non adeguati alla casa di Palo Alto. Alcune ore fa, all'evento annuale Codecon organizzato da Recode, ha aggiunto ulteriori pareri sull'argomento nel corso di un'intervista che ha toccato non solo le 4 ruote, ma pure altri ambiti (qui non approfonditi) come quello dell'esplorazione spaziale.

elonmusktesla

Anche in modo piuttosto sorprendente, Musk ha riconosciuto Apple come l'unica tra le prossime new entry del settore automobilistico che possa creare preoccupazioni a Tesla. Secondo lui, l'impegno di Google, soprattutto sul fronte della guida autonoma, è encomiabile ma non la vede scendere direttamente in campo, immaginando più una piattaforma in stile Android, concessa in licenza per le altre aziende. Scremata la lista degli antagonisti, però, non è mancata una frecciata rivolta verso One Infinite Loop. Pur augurandosi che vada in porto, sulla base delle informazioni trapelate il progetto Titan sarebbe iniziato troppo tardi per permettere una produzione di massa prima del 2020. Oltre alla fase di design e ai prototipi, bisognerà studiare la fase commerciale (probabilmente il problema minore per Apple) e soprattutto quella produttiva. Grandi impianti, ingenti investimenti in materiale, macchinari e risorse umane, sia che si scelga di occuparsene in prima persona come fa Tesla sia che si stringano collaborazioni con altri produttori seguendo la strada intrapresa per gli iDevices.

Lo stesso Musk sta affrontando il problema paventato per Cook e soci: i preordini della Model 3 stanno andando alla grande, attestandosi a oltre 400.000 unità dopo soli due mesi dalla presentazione ufficiale e costringendo a rivedere in modo sensibile le stime produttive annue. Un evento che peraltro non svelò tutto, presentando solo alcune delle caratteristiche chiave del nuovo modello. Verso la fine dell'anno corrente è prevista la "seconda parte", in cui maggiori dettagli verranno resi noti, incluso l'aspetto finale, la cui finalizzazione è prevista internamente entro le prossime 6 settimane. Pressoché confermata anche la presenza di un pilota automatico completo, in grado di controllare il veicolo in qualsiasi situazione e su ogni tipo di strada; in questo caso, Tesla dovrà riporre le speranze anche negli organi competenti per confermare il raggiungimento del livello 4, il più alto relativo alla guida autonoma. Poche speranze per l'accesso gratuito alle aree Supercharger come per i modelli superiori, un apposito pacchetto extra è già in predisposizione. Sarà molto importante, infine, l'imminente apertura (29 luglio) della Gigafactory, realizzata in collaborazione con Panasonic e che permetterà un notevole aumento della produzione interna di batterie, reggendo il passo con quella dei veicoli cui saranno destinate. Ambiziosi, ma al tempo stesso concreti e accurati: una futura sfida intrigante per Apple, che dovrà scontrarsi con una realtà non troppo lontana dal suo modus operandi.