Per svariati mesi, tra i rumor reiterati più e più volte c'è stato sicuramente quello relativo al comparto reti delle prossime generazioni di iPhone, prevedendo un passaggio ad Intel. Ormai viene dato per fatto e ufficioso, anche grazie alle dichiarazioni rilasciate lo scorso aprile dal CEO di Qualcomm in cui confermava l'imminente perdita di un importante cliente, con tutti gli indizi a portare su Apple. Bloomberg, che già in quell'occasione aveva riportato in merito, aggiunge ora ulteriori dettagli su come si svolgerà la transizione verso i modem di Santa Clara.

logointel

Non è la prima volta che Intel, anzi, l'ex-divisione wireless di Infineon si occupa dell'iPhone. Un suo chip era presente nel modello originale; col rallentamento di Infineon durante il passaggio di consegne e la parallela crescita delle proposte Qualcomm, quest'ultima si assicurò una ricca fornitura pluriennale. Oggi, però, la differenza tecnica tra le due rivali è molto più ridotta e Intel ha voglia di aggiudicarsi nuove commesse nell'ambito della trasmissione dati, avendoci puntato per il suo futuro nel settore mobile. Componenti di qualità a prezzi più competitivi, insieme alla solida collaborazione che già avviene sul fronte Mac come garante, hanno convinto Apple a stringere l'accordo.

Ma non sarà una commessa totale, come invece si paventava maggiormente ad aprile. Intel metterà sì i suoi prodotti wireless nei nuovi iPhone, ma Qualcomm, oltre a mantenere gli ordini per le generazioni già in vendita, continuerà ad occuparsi delle varianti destinate alla Cina e all'operatore Verizon negli USA. Quanto basta, dunque, per ridurre le proporzioni della vittoria ottenuta dal colosso guidato da Brian Krzanich. A ciò si aggiunge pure il fatto che la differenza tecnica è sì molto più ridotta, ma ancora sussiste: gli analisti del settore continuano a ritenere i chip Qualcomm superiori rispetto le analoghe proposte di Intel. Al tempo stesso, però, va osservato che difficilmente da Cupertino possano aver dato via libera a una nuova partnership senza essersi assicurati almeno prestazioni pari al precedente fornitore principale e solidi piani per il futuro, che Intel offre tanto quanto l'avversaria nella corsa verso il 5G. Per chiarire le ultime parti più misteriose della vicenda dovremo attendere fino alla fine dell'estate, a carte svelate da Apple sul fronte iPhone e prime recensioni e teardown avvenuti.