Tutte le principali novità di iOS 10 le abbiamo elencate nell'articolo post-keynote, ma molte di queste richiederanno degli approfondimenti nel corso del tempo. Ad esempio: si potranno disinstallare molte app di sistema, ma a quale scopo?

Fare pulizia (e liberare spazio)

La prima risposta è davvero semplice ed è uno dei motivi per cui gli utenti richiedevano da anni questa possibilità. App come Bussola o Tips sono utilizzate pochissimo e ce ne sono molte altre che siamo costretti a tenere sul nostro dispositivo pur senza volerle. La maggior parte di noi le raggruppa in una cartella in seconda pagina, così almeno da vederle il meno possibile, ma continuano ad occupare memoria. L'idea di poterle disinstallare è, dunque, assolutamente sensata, specie pensando a chi usa app diverse per calcolatrice, meteo, lettura, posta, promemoria, note, eccetera, e non ha alcun motivo di tenersi un doppione.

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Possibilità di aggiornare le app continuamente

Per come è stato concepito iOS fino ad oggi, per fare una qualsiasi modifica ad un'app base bisognava rilasciare un aggiornamento dell'intero sistema operativo. Questo tipo di approccio presenta diversi limiti e potrà essere finalmente superato con iOS 10. Se si dovesse riscontrare un bug o un problema di sicurezza in Mail, ad esempio, si potrà aggiornare solo quella, così come oggi facciamo per tutte quelle scaricate dall'App Store (e così come fa Android già da tempo). Ciò sarà potenzialmente utile per aggiungere nuove funzioni in qualsiasi momento e dell'anno e potrebbe anche cambiare radicalmente l'approccio agli aggiornamenti. L'interesse verso il numero di versione di iOS sarebbe in questo caso meno rilevante, perché Apple avrebbe la facoltà di pubblicare un nuovo Mail anche a distanza di mesi rispetto ad una major release del sistema operativo. Quest'ultima riflessione potrebbe anche spiegare il perché nel keynote non vi sia stata particolare attenzione sulle app al di fuori di Messaggi (che sarà una di quelle non disinstallabili): tutte le altre le novità potranno arrivare in qualsiasi momento. Questo se Apple intenderà davvero adottare tale metodo di distribuzione, ma, stando a quanto riporta TechCrunch, gli aggiornamenti separati non sembrano essere nelle intenzioni di Craig Federighi e soci.

Scegliere un'app di default diversa da quelle native?

Perché mai cancellare Mail se abbiamo comunque necessità di scaricare la posta? Semplice: perché usiamo un'altra app per questo. La possibilità di rimuoverla lascerebbe immaginare anche quella di impostare app predefinite per operazioni primarie, come navigazione web, promemoria, posta e quant'altro. Guardando lo stato attuale delle cose dobbiamo dire che: no, non è questo che ha in mente Apple. Con la prima beta di iOS 10 noi possiamo disinstallare Mail ma non vi è una opzione per impostare un'altra app come client di default. Ciò è confermato dal fatto che cliccando su un indirizzo email dopo aver rimosso l'app nativa, non ci verrà richiesto se usarne un'altra per comporla ma di scaricare nuovamente Mail dall'App Store.

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Le possibilità a questo punto sono due: o Apple non ha assolutamente intenzione di offrire agli utenti la possibilità di usare altre app di default, oppure questa opzione deve ancora essere completata e sarà disponibile più avanti. A favore della prima visione vi è il fatto che Safari non è rimovibile, quando il browser è la cosa che più spesso gli utenti scelgono di cambiare, ad esempio con Chrome. A favore della seconda opzione vi è l'ipotesi che prima di concedere ad app di terze parti la facoltà di proporsi come predefinite in alcuni ambiti (vedi client di posta), queste dovrebbero prima di tutto fornire delle funzionalità di richiamo dall'esterno (consideriamole generalmente API) per lo meno pari a quelle del client nativo, cosa che ad oggi non potevano avere visto che iOS 10 è stato presentato solo ieri. Se dovessi scommettere, direi che la Apple che conosco non consentirebbe mai di avere app di default diverse da quelle native su iOS, ormai però non sono più sicuro di niente. È vero che i primi due punti che ho citato sarebbero già sufficienti a motivare questa scelta, ma è solo l'ultimo tassello che la renderebbe davvero completa.

AGGIORNAMENTO

Ulteriori informazioni sono emerse per bocca di Phil Schiller e Craig Federighi, che sono stati ospiti del Talk Show di John Gruber. L'entusiasmo viene infatti smorzato dal fatto che le app in realtà non vengono rimosse dal sistema operativo e continueranno a farne parte anche nei pacchetti di aggiornamento. Quando l'utente decide di rimuoverle, vengono solo nascoste: le uniche parti cancellate sono i dati personali e la cache. L'intervento dell'App Store si limiterà poi esclusivamente a rimettere le icone delle app e ripristinare i dati dal cloud. L'assenza dell'app in sé dallo Store implica inoltre, come confermato da Federighi, che non saranno soggette ad aggiornamenti singoli né slegati dallo stesso iOS. Una situazione che francamente sembra emergere come un lavoro a metà da parte di Apple, aggravato dal fatto che non si possono ancora impostare app alternative come predefinite. Speriamo che da qui alla versione definitiva si arrivi a una soluzione più completa.