Un caposaldo imprescindibile per ogni utente Mac è la barra dei menù e in particolare il suo lato destro. Da lì è possibile accedere ad alcune funzioni basilari come il Centro di Controllo o Spotlight e visualizzare importanti informazioni quali lo stato di carica della batteria o la connessione Wi-Fi. Oltre alle icone che troviamo alla prima accensione di una macchina Apple, con il tempo, scopriremo che è davvero comodo usare la barra dei menù per tante altre applicazioni o servizi, che solitamente facciamo avviare insieme al sistema operativo e lasciamo in background per svolgere il loro compito. Quando abbiamo bisogno di richiamare uno di questi servizi, lo troviamo sempre lì, nella barra dei menù. Il problema sorge con il tempo, quando le icone delle applicazioni di terze parti diventano tante e spesso non si trovano nella posizione in cui desideriamo che siano. Su OS X El Capitan è possibile riorganizzare solo le icone dei servizi nativi. Per farlo è sufficiente tenere premuto il tasto ⌘ e trascinare lungo la barra dei menù l’icona desiderata. Ma con la beta di macOS Sierra, come fa notare 9To5Mac, questa feature è estesa a tutte le icone, anche quelle appartenenti a servizi di terze parti. In questo modo potremo organizzare la barra dei menù nel modo che più gradiamo, sia a livello estetico che di efficienza.

macOS-sierra-menubar

Per gli utenti più esigenti, però, questo potrebbe non bastare, e allora risulta comodo ricorrere a qualche applicazione di terze parti. La più nota e completa è sicuramente Bartender, di cui parlammo già nel 2012, quando si trovava ancora in fase beta. Oggi siamo giunti alla seconda versione del software, che è davvero completo ed efficiente. Permette di organizzare le nostre icone in pannelli e gruppi, che possiamo nascondere o mostrare a piacimento. È possibile creare una Bartender Bar, al di sotto di quella originale Apple, e muoverla lungo l’asse orizzontale posizionandola dove preferiamo. Non manca infine la possibilità di fare una ricerca tra le sole app presenti nella barra dei menù, in modo da trovare quella che desideriamo velocemente, anche quando ne abbiamo installate in gran numero.

Bartender

Bartender 2 richiede Yosemite o un sistema più recente ed è possibile scaricarlo dal sito del produttore a 13,77€. I possessori della prima versione possono effettuare l’upgrade con uno sconto del 50% e, per chi lo desideri, è concesso di provarlo gratuitamente per un periodo di 4 settimane.