Pochi giorni fa vi abbiamo mostrato le immagini circolate in rete della presunta scocca del prossimo MacBook Pro. Oltre ad un design più sottile, al trackpad più grande, alla presenza di quattro porte USB-C e al riposizionamento dei degli altoparlanti, la cosa che più ci ha colpito è stata l’assenza della linea dei tasti funzione. L’intenzione è parsa quella di inserire al suo posto una touchbar con schermo OLED (forse dotata anche di Touch ID). In seguito a questa fuga di notizie, sono circolati in rete diversi concept di come potrebbe apparire il futuro portatile professionale di casa Apple. Quello che vogliamo mostrarvi è stato realizzato con grande cura da Martin Hajek e rilanciato sulle pagine di 9To5Mac.

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A differenza degli altri render circolati in rete, che mostrano l’attuale configurazione di tasti semplicemente trasmutati in icone sull’ipotetica touchbar, Hajek non ha posto limiti alla fantasia, immaginando alcune utili funzioni che potrebbero venire implementate in un sistema del genere. In primo luogo la barra di stato potrebbe venire duplicata, o spostata (è già possibile nasconderla dallo schermo dopotutto) sulla touchbar, permettendoci di lavore con applicazioni a tutto schermo, senza rinunciare ad avere quel fondamentale punto di riferimento (per me lo è), sempre sott’occhio. La parte sinistra della touchbar, invece, potrebbe essere dedicata a mostrare lo status di qualche applicazione, con i relativi controlli fondamentali. Potremmo, per esempio, tenere sempre a vista il titolo del brano in riproduzione su Spotify, con la possibilità di mandare avanti/indietro la traccia, o di aprire l’applicazione a pieno schermo, cliccando sull’icona.

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A rigor di logica dovrebbe essere sempre presente un tasto in grado di trasformare una touchbar così impostata in una più tradizionale, che mimi gli attuali tasti funzione, ancora imprescindibili in diverse occasioni. Personalmente troverei molto utile la possibilità di avere sempre sott’occhio il numero di mail non lette, ed altre eventuali notifiche delle applicazioni di messaggistica, motivo per cui, sul mio MacBook Pro ho scelto di non nascondere automaticamente il dock, rinunciando ad una piccola parte di spazio sfruttabile sullo schermo. Con una soluzione del genere, si potrebbe pensare davvero a lavorare per la maggior parte del tempo a pieno schermo senza il timore di rinunciare alle funzioni fondamentali della barra di stato e del dock.

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Pare che il prossimo MacBook Pro non verrà annunciato sul palco del WWDC, ma le notizie sono contrastanti e c’è anche chi insiste per un rilascio nel mese giugno. In ogni caso, presto o tardi, un revamp dei portatili di casa Apple sarà necessario e, se il risultato fosse simile a questo, mi riterrei soddisfatto del lavoro svolto in quel di One Infite Loop. Per vedere la galleria completa dei render realizzati da Martin Hajek, vi rimando alla sua pagina web.