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Vi ricordate quando avere con sé un power bank era qualcosa di diverso e strano? La gente lo guardava con aria sospetta cercando di capire per quale motivo era collegato allo smartphone. Oggi è “accettato” dalla società, quasi tutti ne posseggono uno ed è facile incontrare un individuo che fa una chiamata mentre il telefono è attaccato a un cavo che fuoriesce magicamente dalla tasca. In casa ne ho un paio già da qualche annetto, ma con il tempo sono stati migliorati in aspetti di non poco conto. Aukey ha una linea completa di batterie portatili che vanno dalle più piccole (3600 mAh) a quelle più grandi (20.000 mAh). Quest’utlima è la protagonista della recensione di oggi e può essere identificata con il modello PB-N36.

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La dotazione è essenziale, oltre alle istruzioni troviamo soltanto un cavetto USB / Micro-USB, corto ma molto resistente. Non c’è una sacca per il trasporto, cosa che mi fa storcere un po’ il naso, preferisco averne sempre una in modo da garantire una piccola protezione. Il manuale è scritto in diverse lingue tra cui anche l’italiano (non propriamente corretto ma comunque comprensibile).

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La forma del powerbank è molto semplice, si tratta di un parallelepipedo con angoli leggermente smussati. Le facce sono molto lisce al tatto, quella in basso presenta le specifiche tecniche mentre in cima troviamo la scritta Aukey e, a fianco, il tasto di accensione. Questo funziona anche da LED di notifica, si illumina di colori differenti a seconda del livello di batteria rimanente (bianco dal 100 al 60%, verde dal 60 al 20% e rosso dal 20% a scendere). Le porte sono tutte poste su un dei due lati più corti. Qui ci sono una luce LED, due porte USB e due ingressi, uno micro-USB e uno Lightning. Il PB-N36, infatti, ha la particolarità di poter essere ricaricato anche con il cavo che utilizziamo per i device Apple.

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I 20.000 mAh si ricaricano in 10/11 ore con un alimentatore da 2 Ampere, come quello dell’iPad, altrimenti ci metterà molto di più. Entrambe le uscite USB sono dotate della tecnologia AI Power: non è necessario scegliere la porta, sarà la batteria a dosare l’output a seconda del dispositivo collegato. L’amperaggio massimo d’uscita è di 3,4 A perciò è possibile caricare un solo dispositivo da 2,4 A alla volta. Con 20.000 mAh l’iPhone 6 si ricarica in media circa 8 volte.

Conclusione

Portarsi dietro questa batteria esterna di Aukey non è comodissimo. Le dimensioni e il peso non sono indifferenti (15 x 8 x 2cm e 380gr) ma per avere una capacità così elevata si deve scendere a compromessi. Avrei preferito che avesse più di due uscite USB e che le indicazioni relative alla carica residua fossero più precise: solo tre stadi identificati dal colore del LED per 20.000 mAh mi sembrano pochi. Capita spesso di dimenticare quante cariche si sono già fatte e conoscere più dettagliatamente l'autonomia sarebbe utile. Sicuramente la compatibilità con il cavo Lightning è uno dei suoi punti di forza: fa sempre comodo diminuire la quantità di grovigli in valigia o nello zaino, anche se ormai è facile avere con sé altri dispositivi che necessitano di Micro-USB. Certamente la Aukey PB-N36 non è per tutti, ma è un must have per viaggiare e personalmente ne faccio un uso intensivo in università.

PRO
+ Elevata capacità
+ Possibilità di usare Lightning come input di ricarica
+ Ricarica rapida a 2,4 A
+ 2 porte fino a 3,4 A

CONTRO
+ Mancanza di un sacca per il trasporto
+ Presenza di due sole porte USB
+ Pochi stati per il livello della batteria

DA CONSIDERARE
+ Peso e dimensioni
+ È più indicata per il mondo Apple, infatti non ha Quick Charge