WebP è un formato di compressione delle immagini sviluppato da Google per offrire una riduzione dei tempi di caricamento delle pagine web e una limitazione al consumo del traffico internet; una soluzione quindi ottimale sopratutto per la fruizione di contenuti da mobile. Google dichiara che grazie all'utilizzo di miniature WebP su YouTube è riuscita ad accelerare del 10% il caricamento delle pagine. In generale a Mountain View dichiarano che le immagini con estensione .webp sono del 26% più piccole, senza perdita di qualità, rispetto alle corrispondenti in PNG; allo steso tempo riescono ad essere, con una piccola perdita di dati, fino al 34% più piccole rispetto alla immagini JPEG.

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Nonostante sia stato lanciato ormai più di 5 anni fa, fino ad oggi WebP ha avuto poca diffusione ed è stato supportato solo da Google Chrome e browser basati su quest'ultimo. Microsoft e Mozilla non hanno mai aggiunto la compatibilità con questo formato di comprensione nei loro browser. Tuttavia, come riportato da AppleInsider, adesso anche Apple ha deciso d'integrarne il supporto nelle versioni di Safari su iOS 10 e macOS Sierra. Lo scenario quindi potrebbe presto cambiare alla luce della mossa della casa di Cupertino che, come spesso accade, potrebbe trainare anche gli altri competitor e far sì che WebP possa scalare la classifica dei formati più utilizzati su web nel prossimo futuro.