La rivoluzione del cloud non ha apportato alla società solo un posto dove immagazzinare e condividere un gran numero di file, come faremmo nella directory di un computer, ma anche una serie di servizi innovativi, utilissimi per ottimizzare la produttività nei gruppi di lavoro. Google è stata una delle prime aziende ad offrire al grande pubblico un sistema di collaborazione web-based, attraverso Docs, ormai ribattezzata in lingua locale come Google Documenti, e divisa in quattro categorie: documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e moduli. Ma se Big G ha battuto la strada nel settore, un’azienda come Dropbox, il cui core business è proprio nello storage e condivisione di file via cloud, non poteva di certo stare a guardare.

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Il 2015, per Dropbox, è stato dunque l’anno di Paper, lanciato in versione beta e solo su invito. Ho avuto la possibilità di provare il servizio durante lo scorso autunno, e di invitare a mia volta altre persone, insieme alle quali stavo portando avanti un progetto universitario. Siccome la condivisione dei file, all’interno del nostro gruppo, era basata sulla piattaforma Dropbox, è stato naturale l’utilizzo di Paper tutte le volte in cui era necessario redigere un testo, o buttare giù delle note o delle idee. Proprio come su Google Docs, ogni collaboratore può visualizzare e modificare in tempo reale lo stesso documento. Il sistema è assolutamente reattivo, tanto più che parliamo di una versione beta, e l’ho trovato anche superiore all’analogo di Mountain View, sebbene debba sottolineare di non aver avuto modo di provare quest’ultimo in tempi più recenti. A prescindere dal sistema che utilizzate, comunque, la produttività offerta da questo tipo di tecnologia, in accoppiata ad un servizio voip, è altissima, tant’è che ormai la utilizzo anche quando lavoro ad un documento in presenza fisica degli altri collaboratori, ovviamente senza necessità di ricorrere alla videochiamata.

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Se siete interessati a provare il servizio Paper offerto da Dropbox, da oggi potete farlo, siccome la beta è diventata pubblica. Inoltre, è stata lanciata la relativa applicazione per Android e, a detta del comunicato stampa, a brevissimo verrà distribuita anche quella per iOS, che risulta già disponibile sullo store americano.