Alcune ore fa un curioso rumor si era diffuso nel mondo Apple. Secondo il Financial Times (a pagamento; free via 9to5Mac), per dare un'accelerata al suo ingresso nel settore automobilistico l'azienda di Cupertino avrebbe pensato di acquisire la britannica McLaren. Tutti penseranno subito alla scuderia di Formula 1, ma in realtà la McLaren è anche produttrice di macchine sportive di fascia alta (sotto, il modello top P1), in diretta competizione con Ferrari e Lamborghini. Se sul piano commerciale sarebbe risultata un'acquisizione dubbiosa vista la natura molto di nicchia del marchio, su quello tecnico avrebbe avuto maggior senso portando know-how e ingegneria. Ad ogni modo, McLaren ha smentito ufficialmente qualsiasi trattativa, chiudendo la questione. Almeno per ora: nel mondo degli affari bisogna sempre tenere uno spiraglio di probabilità che la smentita si tramuti qualche tempo dopo in conferma.

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C'è però un'altra possibilità, molto più alla Apple della prima a dirla tutta. Il New York Times, oltre a citare il rumor McLaren, fa il nome della piccola start-up Lit Motors. Questa realtà di San Francisco è specializzata nella motorizzazione elettrica, ma non proprio nelle quattro ruote: il prototipo C-1 presentato qualche anno fa è infatti un veicolo a due ruote, le cui peculiarità oltre all'alimentazione sono un sistema di giroscopi al fine di mantenerlo in equilibrio anche da fermo e garantire la tenuta in curva.

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Image from TechCrunch.

Ciò potrebbe far rivedere un po' il concetto ipotizzato di Apple Car: posto che già molti si aspettano un veicolo di dimensioni da città piuttosto che una supercar o una berlina alla Tesla Model S, un prodotto basato su un forte impulso della Lit Motors accentuerebbe il focus sulla mobilità personale, avvicinandosi tecnicamente più al mondo delle moto che a quello delle auto. Apple, peraltro, sarebbe una delle ultime possibilità della start-up prima di chiudere i battenti in via definitiva. Il C-1 non è ancora andato in vendita (si parla di circa $24,000), i fondi d'investimento hanno erogato alquanto poco per sostenere lo sviluppo e vari ingegneri si sono accasati altrove, inclusa la stessa Apple. A complicare le cose, il CEO Daniel Kim ha dovuto affrontare una lunga convalescenza dopo un grave incidente avvenuto lo scorso anno. Nel caso Lit Motors fosse effettivamente in vendita, la mela non sarebbe comunque da sola: Bloomberg riporta che Audi, BMW e una casa automobilistica della Corea del Sud sarebbero altrettanto interessate.

Insomma, se il nome su cui puntare non è affatto definitivo appare invece più certo come Apple stia cercando una compagna ideale per ridurre il gap con le rivali di maggiore esperienza e accelerare i tempi. Il progetto Titan ha già subito rallentamenti, posticipando la potenziale uscita dal 2020 al 2021, e la nuova conduzione di Bob Mansfeld sta procedendo in una robusta revisione sia di organico, con numerosi licenziamenti, sia di scopo, dando priorità a sistemi di guida autonoma piuttosto che a un mezzo elettrico completo. Il tutto mentre la Tesla di Elon Musk continua a correre senza preoccupazioni, fresca di una nuova versione della funzionalità Autopilot. Vedremo se i prossimi mesi porteranno una svolta decisiva in quel di One Infinite Loop.