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Ad aprile Canon aveva svelato la sua prima camera compatta in grado di registrare video in 4K. La XC10 era stata una vera e propria novità: le dimensioni compatte, i bitrate alti (fino a 305 mbps in 8 bit 4:2:2) e il filtro ND integrato, facevano drizzare le antenne non solo ai consumatori evoluti ma anche a qualche professionista. Purtroppo fin da subito sono emerse delle lacune di non poco conto: la messa a fuoco era a ricerca di contrasto e mancava l'importante supporto agli ingressi audio di tipo XLR. In questi giorni viene presentata la Canon XC15, l'evoluzione che risolve, in parte, i problemi della "vecchia" generazione.

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Chi, come me, si aspettava un aggiornamento sostanziale, storcerà un po' il naso. La XC15 ha ereditato infatti quasi tutte le sue caratteristiche aggiungendo solo alcune cose, come la possibilità di monitorizzare le waveform, l'aggiunta della riduzione dell'effetto flicker, la scelta dei 24 fotogrammi al secondo (in aggiunta ai 23,98p) e una nuova modalità di priorità delle alte luci che dovrebbe replicare un effetto simil-HDR.

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La novità più importante per i professionisti è forse la compatibilità con l'adattatore MA-400, che rende possibile l'utilizzo di microfoni dotati di attacco XLR. Invariati il sensore da 1" e l'obiettivo, equivalente ad un 27,3-273 mm f/2,8-5,6. Nonostante Canon dimostri interesse su questo nuovo tipo di cinepresa compatta, avrei preferito vedere altre aggiunte più interessanti come la tecnologia Dual Pixel CMOS AF, non ancora vista su sensori di queste dimensioni, oppure il profilo di registrazione C-Log. La nuova Canon XC15 sarà disponibile entro settembre ad un prezzo di circa $3000.