Si ritorna a parlare di Beta, con le attenzioni di Apple spostatesi sulle cosiddette minor release che vedremo da qui sino a (molto probabilmente) giugno 2017. Stasera hanno visto il loro debutto le prime build di prova per iOS 10.1, watchOS 3.1, tvOS 10.0.1 e macOS Sierra 10.12.1. La più interessante di questo quartetto è proprio iOS 10.1, in quanto adempirà alla promessa fatta dall'azienda nell'evento del 7 settembre scorso: aggiungere una modalità nell'app Fotocamera per ricreare un effetto di profondità di campo sfruttando la coppia di sensori fotografici dell'iPhone 7 Plus. TechCrunch ha già avuto modo di metterci mano negli scorsi giorni, riportando dettagli interessanti.

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Nell'analisi di alcuni giorni fa il nostro Maurizio aveva già espresso le sue considerazioni preliminari sul funzionamento di questa modalità, effettuata tramite simulazione invece che partendo da una risposta fisica di sensore, obiettivo, luminosità e distanza di messa a fuoco come invece avviene sulle fotocamere tradizionali. TechCrunch va a confermare in gran parte questa sensazione: il processore d'immagine sfrutta i dettagli ambientali raccolti dai sensori in fase di scatto per generare internamente una mappatura 3D, scomposta in 9 livelli di profondità. Da lì, con l'ausilio dell'autofocus e del rilevamento di volti e oggetti, elabora il risultato finale applicando la sfocatura sui livelli più profondi. Alcuni requisiti di luminosità ambientale e distanza devono essere rispettati e sarà l'app stessa in questo caso a segnalare l'utente le "manovre correttive" da effettuare. Inoltre, essendo impegnati attivamente entrambi i sensori non sarà possibile applicare alcuno zoom.

Vista brevemente la parte più tecnica della modalità, vediamo come si è comportata nei test di TechCrunch. Essendo Portrait una delle varie opzioni presenti in Fotocamera, per attivarla basterà uno swipe da destra verso sinistra. Subito verrà ricordato che si tratta di una Beta, giustificando almeno implicitamente le possibili imperfezioni. Che infatti non mancano: è soprattutto il riconoscimento di alcuni elementi a creare problemi nella simulazione dell'effetto. Come prevedibile, poi, sono da evitare movimenti da parte del soggetto inquadrato. Nel complesso, però, il funzionamento si rivela già buono e riesce a cavarsela anche quando in primo piano non sono presenti esseri umani, come nell'immagine sottostante (a destra la versione senza effetto di profondità).

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Nelle prossime Beta non mancheranno certamente sensibili miglioramenti, auspicando come fa TechCrunch anche la possibilità di regolare in modo manuale alcuni aspetti dell'effetto. Ritorneremo presto sull'argomento una volta che avremo in mano il nostro iPhone 7 Plus per iniziare tutte le prove del caso.