In questi giorni è in corso la conferenza annuale Microsoft Ignite, nella quale la società di Redmond ha svelato i piani di sviluppo delle sue piattaforme e servizi. In particolare l’azienda ha voluto porre l’accento sul pieno supporto al comparto smartphone che, visti i dati sulla diffusione, permane sul mercato in una situazione sempre più incerta agli occhi del pubblico e della stampa. Eppure in Microsoft credono molto in una delle feature più caratterizzanti dell’ecosistema Windows: Continuum. Durante una sessione dedicata agli smartphone e piccoli tablet, la compagnia a svelato le migliorie in arrivo con la prossima release di Windows 10 Mobile, nome in codice Redstone 2. Non si parla di stravolgimenti ma di caratteristiche che vanno a rendere l’imperfetto sistema Continuum meno approssimativo e più simile a quello che avremmo voluto vedere fin dalla prima release.

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Prima di continuare con l’elenco delle novità, consentitemi una brevissima digressione personale. Io credo molto in Continuum. O meglio, non credo nel sistema in sé per come è sviluppato ora, ma nell’idea di fondo che vuole racchiudere tutti i dispositivi informatici di un utente — si parla di utenza consumer o office — in uno solo piccolo e ultraportatile (per ora lo chiamiamo smartphone), con la possibilità usare diverse interfacce e svariati dispositivi di input a seconda del luogo in cui ci troviamo e dell’uso. La direzione in cui stiamo andando è questa e Continuum per il momento è miglior rappresentante che abbiamo di questa interoperabilità. Sebbene, per ora, non possa considerarlo più che bell'esperimento.

Tornando all'argomento principale di questo articolo, nella prossima release di Windows 10 Mobile, che dovrebbe arrivare a breve sui canali di Insider Preview, avremo finalmente la possibilità di utilizzare Continuum con lo schermo dello smartphone spento, senza che questo vada in stop. Una seconda importante feature prevede la personalizzazione del menù Start di Continuum in modo indipendente da quello che troviamo sullo smartphone e, per rendere l’esperienza su grandi schermi più simile a quella di un vero PC, sarà possibile utilizzare le app in finestre ridimensionabili e non più necessariamente a tutto schermo. Infine vi è la Proximity Connect, funzionalità che permette di stabilire la connessione tra lo smartphone e il dock in modo del tutto automatico, senza nemmeno dover tirar fuori il device dalle tasche, quando i due si trovano vicini.

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Si è inoltre parlato del supporto ad ARM64, a seguito di una domanda da parte della testata Neowin, che ha chiesto come mai Windows 10 Mobile gira ancora a 32-bit anche sui dispositivi con processori più recenti e compatibili con i 64-bit. Microsoft ha dichiarato che questo per il momento non è un problema poiché non vi sono sul mercato device che montano più di 4GB di memoria RAM, ma che comunque stanno lavorando per colmare il gap con i sistemi concorrenti. L’arrivo sul mercato di Redstone 2 è previsto per aprile 2017. L’azienda guidata da Satya Nadella ha tenuto anche a sottolineare l’arrivo di novità sul fronte hardware, con nuovi prodotti sviluppati internamente.