Il Galaxy Note 7 era partito sotto buone premesse: già disponibile in alcune nazioni dal 19 agosto, nei primi giorni di vendita Samsung aveva faticato nel compensare le richieste dei clienti, con una domanda che ha di gran lunga superato le fornitura iniziale. Il successo del nuovo phablet starebbe però conoscendo una battuta d'arresto a causa di diverse segnalazioni di esplosioni di batterie da parte degli utenti, che hanno pubblicato in giro per il web foto e video di device carbonizzati. Tutto ciò ha indotto Samsung a rafforzare i controlli in fase di produzione, portando a un sostanziale blocco delle spedizioni.

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Un rappresentante della casa coreana ha spiegato a Reuters (via The Verge) che si sono resi necessari test aggiuntivi sulla qualità del prodotto, non confermando né smentendo la problematica. Secondo quanto riporta AndroidPolice, però, un programma di richiamo globale potrebbe essere molto vicino. Inizialmente i problemi alla batteria si erano registrati solo in Corea del Sud e sembravano essere collegati all'utilizzo di cavi USB-C di terze parti. Tuttavia, se davvero sarà emesso un richiamo gli accessori non potrebbero essere considerati la causa degli incendi, o quantomeno non l'unica. A questo punto bisogna attendere gli ulteriori sviluppi per capire la vera portata della problematica e scoprire quanto tutto questo potrà pesare sulle vendite generali del dispositivo. Inoltre, vista la situazione il rinvio in extremis del debutto italiano, che era previsto proprio per domani, appare praticamente scontato.