Se le console da salotto continuano a godere di supporto, utenza e nuovi modelli, le cose non vanno altrettanto bene per i modelli portatili. Per quanto sia stato più un effetto secondario che una cosa voluta con forza, anche qui si è vista la tendenza di Apple ad entrare in un mercato già esistente e stravolgerlo. Dapprima gli iPod touch, poi la piattaforma iOS in generale hanno cambiato l'esperienza ludica, col multitouch e l'App Store. Android, anche con la forza della quota di mercato conquistata, ha seguito a ruota. L'hardware di qualsiasi smartphone odierno è parecchio superiore alle console portatili in vendita, un gap destinato ad aumentare sempre più.

In casa Nintendo la serie 3DS se la cava ancora abbastanza bene, ma i fasti dei Game Boy sono ormai un ricordo lontano ed è necessario unirsi a ciò che non si può battere. Questa nuova strategia sta già vedendo ottimi frutti nella collaborazione con Niantic Labs per Pokémon Go, prospettando ulteriori corposi margini di crescita attraverso sodalizi come quello recente con Apple. Più indietro è invece Sony, che in generale nel gaming mobile è stata sempre la sfavorita rispetto la rivale connazionale. PSP e PS Vita non hanno mai attecchito il successo sperato, con la seconda ormai relegata a un ruolo perlopiù di controller remoto per la PS4, vedendo nuovi usciti quasi solo nella scena indipendente. Anche per Sony non è rimasta altra scelta se non rivolgersi a iOS e Android.

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Come riportato da CNBC, il debutto ufficiale dei videogiochi Sony sui due principali sistemi operativi mobili è previsto entro marzo 2018. Non sono noti i titoli che arriveranno, né si sa se saranno nuovi realizzati per l'occasione oppure un porting da quelli preesistenti su PlayStation, l'unico dato certo è che saranno più di 5 e se ne occuperà la nuova divisione ForwardWorks. Si tratta di un grande cambiamento tecnico-commerciale rispetto ai pochissimi giochi mobile sinora pubblicati dal colosso, molto semplici e pensati come mero veicolo promozionale dei titoli console.

Il mercato giapponese sarà il primo in cui si assisterà a questa nuova iniziativa di Sony, col resto dell'Asia che seguirà dopo poco; Europa e USA dovranno quindi attendere ancor più tempo. Per la verità, non si tratta del primo tentativo al di fuori delle console: la piattaforma PlayStation Mobile aveva già tentato di sbancare su Android, non riuscendovi. Stavolta è pressoché certo che Sony prediligerà un approccio universale tramite gli Store già esistenti di Apple e Google. Staremo a vedere se avrà più successo della precedente avventura, tenendo conto che su questo nuovo fronte non dovrà solo competere con Nintendo ma pure con l'altra storica rivale da salotto, ovvero Microsoft.