Alcuni giorni fa abbiamo riportato la notizia della possibile rinuncia, da parte di Apple, alla costruzione in toto di un'automobile elettrica ed autonoma. A quanto pare i dirigenti di Cupertino, considerato lo stato di avanzamento dei lavori, hanno preferito virare su di una scelta più conservativa e limitarsi allo sviluppo del software, mettendolo a disposizione delle casa automobilistiche, così come avviene già oggi, con le dovute proporzioni, con CarPlay.

Secondo quanto riportato dal sempre ben informato Mark Gurman sulle pagine di Bloomberg, Apple avrebbe posizionato il quartier generale del progetto "Titan" lontano da Cupertino, in Canada. La scelta del luogo non è casuale, infatti dal Canada e più precisamente dalla QNX (azienda che ha creato il sistema alla base di alcune soluzioni di infotainment per auto tra cui lo stesso CarPlay), di proprietà di BlackBerry, Apple sta attingendo risorse umane per rinforzare il team di sviluppo del progetto sull'automobile. La sede si trova a Kanata, nel sobborgo di Ottawa, a circa cinque minuti a piedi dagli uffici della QNX. Non sarà stato quindi molto traumatico, almeno dal punto di vista logistico, il trasferimento per i dipendenti acquisiti da Apple.

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La casa di Cupertino necessita dell'esperienza ultradecennale degli ingegneri della società canadese nello sviluppo dei competenti fondamentali e nella gestione dell'alimentazione di tali sistemi operativi. Tra il personale carpito alla QNX c'è stato, come riportammo lo scorso luglio, l'amministratore delegato Dan Dodge, passato ad Apple per supervisionare l'intero progetto "Titan". Tutta la questione rappresenta un ulteriore duro colpo per BlackBerry, che vede in QNX una fonte fondamentale per la crescita futura. È di pubblico dominio infatti la notizia che la stessa azienda con sede a Waterloo sta sviluppando un proprio sistema di guida autonoma da integrare in soluzioni di terze parti, in diretta concorrenza quindi con i piani di Apple.

La prossima data segnata in rosso dai dirigenti del progetto "Titan" è l'autunno 2017, in cui dovrà essere pronta per la prova "su strada" la funzione di guida autonoma. Bob Mansfield, che coordina i lavori dallo scorso aprile, ha indicato quel periodo come decisivo per il proseguimento o meno dell'intero progetto.