Più volte su Twitter nel corso degli ultimi giorni e anche nella riflessione di lunedì ho espresso, insieme alle considerazioni sui nuovi Google Pixel, anche la delusione per il trattamento che si stava prospettando per chi come me è utente Nexus. Il nervosismo è andato scemando, ma non la perplessità per le scelte operate da Google, tra nuove funzionalità negate ai Nexus e il prospettarsi di una mera anteprima di Android 7.1 entro l'anno invece della build finale. Per fortuna stasera ha deciso di metterci almeno una pezza parziale con liete novità sul rilascio della prossima versione ai dispositivi preesistenti.

android71nexus

Si inizia ovviamente dalle novità principali previste per questo rilascio, che come previsto vedrà il debutto pubblico sui Pixel. La prima è relativa alle app shortcuts, che consente di aggiungere alle icone delle applicazioni presenti nel Launcher in uso (previo supporto) fino a 5 scorciatoie rapide, da attivare tramite gesture come da modalità predefinita oppure anche col riconoscimento della pressione se il dispositivo presenta tale capacità. Anche le icone tonde viste proprio nel Pixel Launcher potranno essere implementate da qualsiasi lanciatore di terze parti. La selezione degli sfondi è stata migliorata con la possibilità di visualizzare nella fase d'anteprima maggiori informazioni sull'immagine, come l'autore e un'eventuale descrizione. Sono stati aggiunti inoltre il supporto per l'inserimento di immagini direttamente dalla tastiera virtuale in uso e una nuova area delle impostazioni che permette di effettuare procedure di pulizia dei dati vecchi e/o inutilizzati, liberando prezioso spazio sul dispositivo. Anche il comparto telefonico è stato migliorato con API per le chiamate di tipo "multi-endpoint" e altre opzioni aggiuntive rispetto a quelle odierne.

La lista dei cambiamenti presentata è in realtà più rivolta a sviluppatori e OEM, dovendo prepararsi ad implementarli nei loro prodotti. Lato utente, in aggiunta a quelli già citati sopra si aggiungeranno come riportato da AndroidPolice la modalità notturna Night Light e la possibilità di scorrere tra le notifiche tramite il sensore d'impronte. Solo per i futuri dispositivi supportati arriveranno pure il supporto alla piattaforma Daydream VR e gli aggiornamenti "seamless", che prevedono la presenza di due partizioni di sistema: durante l'uso, i nuovi rilasci vengono installati nella seconda partizione, che al successivo riavvio subentrerà a quella attiva velocizzando sensibilmente il processo. La Developer Preview è prevista su Nexus 5X, 6P e Pixel C alla fine del mese, con la versione finale che seguirà a inizio dicembre e arriverà pure su Nexus 6, 9 e dispositivi Android One. Non è il cambiamento totale di rotta che tanti speravano (ammetto, me compreso), dato che Android 7.1 non porterà Google Assistant e altre funzionalità destinate a rimanere ufficialmente almeno per ora esclusiva dei Pixel. Nondimeno, però, questa operazione chiarezza darà gradito sollievo a un'utenza che si era sentita messa da parte prima del previsto.